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Perché nasce Modus
Modus significa misura, ordine.
Ma non è solo il paziente diabetico ad aver bisogno di agire con misura.
Intorno a questi concetti è nata la nuova rivista di Roche Diagnostics.
Cari lettori,
Per quasi 18 anni Diabete Oggi e Domani ha accompagnato i pazienti e i loro parenti in un cammino, anzi direi in una corsa, entusiasmante.
Una corsa che ha visto protagonisti ricercatori, medici, personale sanitario e soprattutto i pazienti.
Come sottolinea il professor Guido Pozza nell'intervista che appare in questo numero, oggi il diabete è una patologia non solo gestibile ma gestita in prima persona dal paziente.
Il lettore è dunque cambiato, è divenuto più maturo, cosciente e informato.
Anche l'editore è cambiato; era quindi doveroso rinnovare radicalmente questa rivista.
Nella nuova testata, Modus non vi è alcun riferimento alla patologia. e non certo per 'discrezione', tutt'altro: su Modus vogliamo parlare non solo di diabete ma più in generale di salute.
I diabetici e le loro famiglie sono oggi l'avanguardia di una società sempre più attenta, sempre più critica nei confronti dei proprio consumi e dei propri comportamenti.
Una società fatta di persone più mature nel sorvegliare il proprio stato di salute (di pressione, di peso-forma, di trigliceridi di sente parlare ormai in autobus e in ufficio).
Una società dove la prevenzione e l'informazione sanitaria circolano ormai come moneta corrente.
'Modus' in latino significa 'misura' ed è proprio la moderazione, che non è astinenza o timore, ma dominio, di sé che caratterizza il nostro lettore.
D'altra parte 'modus' significa anche 'norma', 'regola'.
Le regole servono, non solo al diabetico, per vivere meglio.
Ma la norma è osservata davvero solo se è ben compresa, se è fatta propria da chi la segue. E' di queste cose che su Modus intendiamo scrivere, senza dimenticare le tematiche specifiche del diabetico.
Giuseppe Minola
Ultima modifica: novembre 1998
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