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Scuola? Occorre cercare il dialogo
Essere chiari e dare il maggior numero di informazioni possibili agli insegnanti: questa è la regola prima per garantire il migliore inserimento.
"La scuola per il bambino conta più del lavoro per un adulto" spiega Giovanni Greco, psicopedagogista; "in classe il bambino non è più 'protetto' come in famiglia: gli insegnanti valutano il suo rendimento senza fare complimenti".
La scuola insomma per il bimbo diabetico è una sfida. Cosa possono fare i genitori per aiutarlo, magari preparando il terreno? "Servono sincerità e informazioni" precisa Annetta Vieri, psicologa e psicopedagogista presso la Usl di Grosseto, nonché consulente dell'Associazione giovani diabetici e coautrice di Aspetti psicologici nel bambino diabetico e nei familiari.
"È inutile negare che un impatto problematico con il mondo della scuola può creare grosse difficoltà" continua Greco.
Preside di scuola media, Greco non nasconde che la realtà scolastica è complessivamente impreparata ad affrontare il diabete.
"Proprio la mancanza di informazioni genera le due reazioni scorrette che si osservano più spesso negli insegnanti" sostiene Greco.
In alcuni casi il docente sottovaluta il problema, impedendo, per esempio, al bambino di recarsi in bagno o di mangiare se non durante gli intervalli.
Più spesso tratta il suo alunno con eccessivi riguardi, mettendolo sotto una virtuale campana di vetro.
"Purtroppo tocca ai genitori supplire a questa mancanza di informazioni" continua Greco "un lavoro che la famiglia deve ripetere almeno tre volte: all'inizio delle elementari, delle medie e delle superiori".
L'essenziale è giocare di anticipo, chiedendo già all'inizio dell'anno scolastico colloqui sia con tutti gli insegnanti sia con il direttore didattico e, se possibile, con il medico scolastico. "Nel corso di questi incontri i genitori devono da una parte tranquillizzare l'insegnante e dall'altra informarlo accuratamente."
Cosa fare
- Incontrare prima possibile tutti gli insegnanti e, se si riesce, il responsabile dell'istituto, informarli e tranquillizzarli.
- Utilizzare gli insegnanti come osservatori del comportamento interpersonale del bambino.
- Controllare che il bambino abbia sempre in car tella un kit per affrontare eventuali emergenze.
- Inserire nel kit chiare istruzioni scritte su come trattare le emergenze e i numeri di telefono diretti dei genitori, del centro antidiabete o dell'ospedale che segue il bambino.
Ultima modifica: novembre 2009
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