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Parliamo ora del diabete di tipo 2...
In questo campo lo sforzo degli istituti di ricerca e delle Case farmaceutiche è enorme.
C'è molto impegno per chiarire i punti di contatto fra il diabete e l'obesità, un'altra realtà diffusa e legata a varie patologie come l'insulino-resistenza, l'ipertensione e al rischio di cardiopatie.
La ricerca sull'obesità ha fatto passi da gigante negli ultimi anni.
Tuttavia siamo molto più avanti nella comprensione dei meccanismi che regolano il peso e l'insulina nei topi piuttosto che negli esseri umani.
Si insiste molto su una diagnosi precoce o preventiva del diabete di tipo 1.
Perché?
In linea generale, tanto prima si agisce, meno seria sarà la malattia e meno gravi o probabili saranno le eventuali complicanze. In secondo luogo, con in mano una diagnosi precocissima, possiamo intervenire cercando di indurre una tolleranza, aiutando insomma le cellule beta a rispondere meglio all'attacco del sistema immunitario.
La ricerca, è un campo affascinante, un'avventura intellettuale continua, portata avanti in tutto il mondo con uno schieramento enorme di risorse umane e materiali.
Ma ancora più affascinante è quello che accade ogni giorno fuori dai laboratori.
La realtà di milioni di persone nel mondo che possono 'domare' e addomesticare una malattia che fino a settant'anni fa uccideva e che fino a pochi decenni fa minava radicalmente la qualità della vita. Questo è il punto.
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Chi è Guido Pozza
Ultima modifica: novembre 1998
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