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ALIMENTAZIONE

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Cosa mettere in tavola

Insieme ad Antonio Cimino, dell'Unità di Diabetologia ed Educazione Terapeutica degli Spedali Civili di Brescia, Modus ha passato in rassegna gli alimenti più comuni.

Cosa è meglio diminuire

Carne (contiene proteine e grassi) La carne può essere tranquillamente alternata ai formaggi o ai legumi. Il 'secondo di carne' quindi non è obbligatorio ogni giorno. Alle carni rosse, ricche di grassi, vanno preferite le bianche (pollo, tacchino, coniglio) peraltro più digeribili, o ancor meglio il pesce.

Salumi (contengono proteine e grassi)
I salumi più grassi (salame, mortadella, cotechino) andrebbero consumati assai di rado. Meglio orientarsi su prosciutto crudo (eliminando le parti grasse), cotto o bresaola, ricordando che non si tratta di un 'contorno' ma di un 'secondo' a tutti gli effetti.

Uova e derivati (contengono proteine e grassi)
Le uova, assai ricche di proteine (e di colesterolo), non dovrebbero comparire in tavola più di due volte alla settimana, in sostituzione e non in aggiunta a carni e formaggi. Attenzione: le uova sono presenti come ingrediente in salse (maionese) e dolci.

Latte e derivati (contengono proteine e grassi)
Fondamentale nella crescita, principale (ma non unica) fonte di calcio, il latte va considerato come un alimento (e non una bevanda), ricco di grassi e poco digeribile. I formaggi sono più ricchi di grassi, proteine e sale rispetto al latte. Sono un 'secondo' a pieno quindi, analogo alla 'fettina' di carne e non qualcosa da aggiungere alla fine del pasto. Quelli freschi e semigrassi (mozzarella, quartirolo e certosino) andrebbero preferiti a quelli grassi (emmenthal, gorgonzola, fontina, taleggio, grana).

Condimenti (contengono grassi)
Il consumo di burro sta riducendosi anche in Italia e questo è un cambiamento salutato con entusiasmo dai medici. Il burro, che soprattutto cotto si trasforma in colesterolo puro, può essere tranquillamente sostituito dall'olio d'oliva (che ha vinto ormai la sua battaglia nei confronti degli oli di semi). E poi.. siamo sicuri che occorra sempre un condimento in fase di cottura? I grandi chef ormai li aggiungono freschi sui piatti già cucinati

Alcol (Contiene zuccheri)
Chi vuole ridurre l'apporto calorico (insomma in parole povere dimagrire) farà meglio a ridurre il consumo di alcol: a 7 calorie per grammo di alcol una mezza bottiglia finisce per 'pesare' quanto un buon piatto di pasta, con la differenza che invece di saziare, l'alcol mette appetito.

 
Cosa è meglio mangiare più spesso

Legumi (contengono proteine, fibre e vitamine)
Fagioli, lenticchie, piselli, ceci, fave e soia contengono fibre e proteine di valore pari a quello delle carni, ma non contengono grassi. Sono insomma una classe di alimenti da promuovere, sia per la facilità di preparazione (i prodotti inscatolati non perdono troppo del loro valore nutritivo) sia per l'effetto saziante. Nulla impedisce di condirli con spezie o unirli ai cereali in piatti unici.

Ortaggi (contengono fibre e vitamine)
Sono alimenti ricchi di fibre e vitamine ma poveri di zuccheri e calorie, tanto che possono essere mangiati senza badare alla quantità. Insalata, zucchine, carote, cetrioli, vanno quindi promossi nell'alimentazione, sia freschi sia cotti.

Frutta (contengono fibre, vitamine, zuccheri)
Ecco il 'fuoripasto' ideale che tra l'altro ha il merito di costare meno e dare un senso di sazietà maggiore rispetto ai prodotti in commercio. Se una mela al giorno non leva il medico di torno, beh.. ci va sicuramente vicina. Ricchi di fibre e vitamine i frutti hanno un certo tenore di zucchero. Piuttosto che uva, cachi, fichi, banane e frutti esotici meglio scegliere la frutta con meno zucchero: pere, mele, agrumi e frutti di bosco

Cereali (carboidrati, fibre)
Pasta, pane e sostitutivi (cracker, fette biscottate), patate: sono alimenti ricchi di zuccheri complessi e fibre che vengono assorbiti lentamente. Devono rappresentare la principale risorsa energetica e l'elemento più importante del menu, con una preferenza, se possibile, per i cereali integrali. Il loro consumo dipende ovviamente dagli obiettivi di peso.

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Ultima modifica: settembre 2002

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