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Accu-Chek Compact: il nuovo modo di fare la glicemia
Accu-chek Compact riduce drasticamente il numero di operazioni necessarie per misurare la glicemia. Nessun bisogno di manipolare le strisce, automazione delle funzioni di controllo, maggiore praticità ed ergonomia. Insomma davvero un approccio alternativo.
L'astuccio in plastica che lo avvolge e contiene il pungidito Accu-Chek softclix II sarebbe sufficiente a definirlo una innovazione importante nella storia dei misuratori della glicemia. In realtà Accu-Chek compact, il misuratore introdotto in primavera da Roche Diagnostics, è una rivoluzione, un concentrato di automazione che trasforma davvero, rendendolo più pratico, facile e sicuro il tradizionale approccio alla misurazione della glicemia.
Gli aspetti più importanti sono:
- completa automazione di tutte le operazioni di controllo
- misurazione eseguita senza toccare la striscia reattiva.
Le strisce (un modello particolare miniaturizzato chiamato Accu-Chek Compact glucose) sono infatti tutte inserite in un caricatore, molto simile al rullino di una macchina fotografica. Il cilindro caricatore contiene 17 strisce e viene inserito assai facilmente nello strumento attraverso un apposito sportello.
Il caricatore è progettato in maniera da resistere all'umidità (vera nemica delle strisce) per 90 giorni; può quindi restare dentro il reflettometro per 2 mesi, dopodiché sarà il software di Accu-Chek Compact a segnalare che la misurazione rischia di non essere più affidabile a causa dell'umidità raccolta dalla striscia (che all'interno dell'apposita confezione ha una scadenza di 18 mesi).
L'autocontrollo della glicemia con Compact
Una volta inserito, il caricatore, che è differente da quello tradizionale, è portato automaticamente nella posizione corretta: Accu-Chek Compact legge il codice a barre stampato all'esterno del caricatore, estrae e controlla la prima striscia. A quel punto Accu-Chek è pronto per funzionare.
La prima fase dell'autocontrollo 'alla compact' non cambia. Occorre ancora massaggiare il dito, lavarlo e asciugarlo, nonché inserire la lancetta nel pungidito.
Il pungidito però si trova a fianco dello stesso lettore. Dal momento in cui la lancetta è stata inserita, tutto con Compact è diverso.
Basta premere il pulsante di accensione e Accu-Chek Compact estrae la striscia, effettua tutti i controlli necessari e la fa scorrere automaticamente in posizione.
Questo significa che solo una parte della striscia emerge dalla parte inferiore del lettore, una sorta di linguetta con una piccola scanalatura. Invece di far cadere la goccia di sangue sulla striscia per gravità, come accade con gli altri reflettometri, chi usa Compact 'intinge', per dire così, la striscia nella gocciolina di sangue che appare sul polpastrello. Per capillarità, il sangue risalirà lungo la striscia fino a raggiungere la zona reattiva.
A questo punto la prima cosa che Compact fa è verificare se la quantità raccolta è sufficiente per fare la misurazione. In caso contrario un segnale visivo e acustico avvisa che è necessario riavvicinare ancora la striscia alla goccia di sangue.
Ma è difficile che questo accada, visto che alle strisce Compact Glucose bastano 3 microlitri di sangue. Come accade con gli altri reflettometri, il lettore misura la colorazione prodotta dalla reazione chimica che avviene nella striscia e restituisce nell'arco di 13-15 secondi il valore delle glicemie che viene memorizzato (la capacità massima è di 100 misurazioni con relativa data e ora).
Automaticamente Accu-Chek fornisce anche il valore medio, minimo e massimo raggiunto negli ultimi 7 giorni. A quel punto è possibile gettare la striscia ancora una volta senza toccarla, semplicemente premendo il tasto di accensione; automaticamente la striscia sarà eliminata. La striscia è costruita in modo tale che il sangue entra in contatto solo con le componenti dello strumento che servono alla misurazione, evitando in tal modo qualsiasi contaminazione e la necessità di pulire lo strumento. Un modo pratico, igienico e sicuro insomma.
Attenzione non è un rullino: non portatelo da sviluppare!
"L'utilizzo di Compact riduce drasticamente il numero di operazioni necessarie per effettuare il controllo della glicemia", fa notare Adolfo Brioschi, Product Manager di Roche Diagnostics, "e chi lavora in campo scientifico sa bene come ridurre le manipolazioni significhi ridurre anche le possibilità di errore. Ci si guadagna insomma sia in praticità che in sicurezza".
Per quanto rivoluzionario nella diagnostica del diabete, il concetto di caricatore non risulta nuovo all'utente.
"Per dimensione, consistenza e modalità di inserimento e disinserimento la somiglianza con i rullini della macchina fotografica è davvero forte", considera Brioschi.
Basti pensare per esempio che per verificare il numero di strisce basta guardare, anche a macchina spenta, una finestrella posta sul retro. La cifra che appare corrisponde alle strisce ancora da utilizzare. Esattamente come avviene con le macchine fotografiche. "Non mi stupirei se qualcuno per sbaglio portasse uno dei nostri cilindri in un laboratorio fotografico chiedendo di svilupparlo!", conclude Brioschi.
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Ultima modifica: settembre 2002
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