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Ricerca e complicanze
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Perdere peso, anche poco fa bene alla circolazione
Nelle persone obese, raggiungere il peso ottimale rimane l'obiettivo principale per prevenire malattie cardiovascolari e diabete, ma anche calare solo del 510%, purché il calo sia duraturo, ha un effetto importante.
La disfunzione erettile, nota come'impotenza' maschile è in aumento. Tolta quella maggioranza dei casi nei quali il problema ha origini psicologiche, il diabete sarebbe una delle cause più frequenti (da 1/6 ad 1/3 dei pazienti). Per questo, gli urologi e gli andrologi che sono gli specialisti più consultati per questo tipo di problemi fanno, o dovrebbero fare, degli esami di screening diabetologico come la glicosuria, la glicemia a digiuno e sotto carico, l'emoglobina glicata (HbA1c).
'Impotenza': spesso è colpa del diabete
Uno studio olandese su 12 volontari sani ha dimostrato che l'assunzione di caffeina è associata ad una ridotta sensibilità all'azione dell'insulina e ad un aumento degli acidi grassi circolanti, entrambi fattori caratteristici di quella sindrome considerata l'anticamera del diabete di tipo 2. Nello studio si sottolinea come la caffeina sia contenuta in molte bevande e medicinali (per esempio diversi analgesici).
Piedi a rischio: come capirlo prima
Un test piuttosto semplice permette di individuare i soggetti a rischio di sviluppare serie complicanze al piede. Il piede diabetico deriva infatti dalla chiusura delle piccole arterie e dei capillari del piede.
Alcuni ricercatori di Bochum, in Germania, hanno studiato il flusso sanguigno del piede con una sonda che, appoggiata sulla pelle, misura il livello di ossigenazione dei tessuti del piede. Questo tipo di test permetterà di concentrare gli sforzi di educazione sanitaria e di controllo sui soggetti che ne hanno maggiormente bisogno.
Il fumo fa male due volte alle donne con il diabete
Uno studio condotto per 20 anni su circa 7.000 donne diabetiche ha rilevato che la probabilità di infarti e tumori del polmone è significativamente più alta tra le fumatrici. Il rischio è proporzionale al numero di sigarette fumate giornalmente. Per tornare ai livelli di rischio 'normali' per la propria età bisogna dimenticare il fumo per 10 anni.
Diabete e malattie cardiovascolari vanno curate insieme
Diabete e malattie cardiovascolari sono così strettamente legati da richiedere ormai un approccio terapeutico integrato. Negli Stati Uniti in dieci anni i casi di diabete sono aumentati del 49%. E le persone con il diabete rischiano in misura maggiore degli altri di sviluppare cardiopatie anche serie.
Per questo, le nuove linee guida per il controllo della pressione e del colesterolo prevedono per le persone con il diabete valori di riferimento ancora più bassi rispetto alla popolazione generale. Secondo l'Associazione Diabetici Americana (ADA), pazienti e medici dovrebbero riservare al colesterolo e alla pressione arteriosa la stessa attenzione che riservano all'emoglobina glicata.
La pressione dovrebbe essere inferiore a 130 di massima e 80 di minima e andrebbe controllata a ogni visita medica, mentre il colesterolo Ldl dovrebbe essere inferiore a 100 ed essere controllato almeno una volta l'anno.
Cicli mestruali irregolari? Potrebbe essere diabete
Cicli mestruali irregolari sono considerati normali all'inizio (adolescenza) ed alla fine (premenopausa) della vita riproduttiva. In alcune donne, però, i cicli rimangono per tutta la vita irregolari o particolarmente lunghi (oltre 40 giorni).
Secondo uno studio recentemente pubblicato sul Journal of the American Medical Association Jama, e condotto su più di 100.000 soggetti seguiti per 18 anni a partire dai 18/22 anni, le donne con un ciclo lungo o irregolare avrebbero un rischio maggiore di sviluppare il diabete rispetto alle coetanee con cicli regolari (26/31 giorni).
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Ultima modifica: settembre 2002
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