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Farmaci per aiutare
Chi deve perdere perso e sta già facendo esercizio fisico e adottando nuove abitudini alimentari può giovarsi
di alcuni farmaci di recente messi sul mercato.
"Oggi sono disponibili due farmaci ottimi ma a patto che siano di appoggio all’esercizio fisico e a nuove abitudini alimentari", afferma Carlo Maria Rotella, docente di endocrinologia all’Università di Firenze. "Altrimenti servono a poco o nulla".
Quali sono e come funzionano?
Sono due principi attivi molto diversi che agiscono su due aspetti differenti e sono quindi associabili. Il primo è l’Orlistat che inibisce la lipasi, cioè il meccanismo di assorbimento dei grassi nell’intestino. Uno studio internazionale, Xendos, ha confermato il suo effetto nella riduzione del grasso corporeo e ha anche fatto emergere ricadute positive su tutti gli aspetti della ‘sindrome metabolica’: riduce il colesterolo, migliora le dislipidemie, è associato con una minore incidenza del diabete. Quanto all’altro farmaco, la Sibutramina, agisce sul sistema nervoso centrale rendendo più netta la sensazione di sazietà e aumentando il dispendio energetico a parità di esercizio fisico.
I mezzi quindi ci sono per dimagrire.
Certo che ci sono! Ma a patto che ci sia la motivazione, la disponibilità a cambiare stile di vita. Altrimenti i farmaci sono inutili.
Vuoi leggere la prima parte di questa intervista al professor Rotella?
Vuoi leggere il seguito dell’intervista?
Ultima modifica: febbraio 2003
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