Modus on line
www.acfriends.itwww.dm1.itwww.le4chat.itwww.accu-chek.it


TEMA

Sommario 

Guerra all’obesità
scarica l'articolo
I farmaci nella terapia del diabete
scarica l'articolo
CGMS: Tutta la glicemia minuto per minuto
scarica l'articolo
Il diabete e l’Unione Europea
scarica l'articolo
Infermieri: tutti a scuola
scarica l'articolo
GRATIS
Modus a casa tua


scrivi alla redazione

tutti i siti della
galassia Accu-chek


CERCA NEL SITO


Noi aderiamo
ai principi
HONcode.
verifica qui.

Il Presidente della Commissione Europea Romano Prodi controlla la sua glicemia in occasione della manifestazione organizzata presso il Parlamento Europeo, al suo fianco il presidente dalla IDF-Sezione Europea, Massimo Massi-Benedetti
Il diabete e l’Unione Europea

In occasione della Giornata Mondiale del Diabete, la Sezione Europea dell’International Diabetes Federation ha sensibilizzato il Parlamento e la Commissione Europea sulla serietà del problema.

Il diabete è una malattia sociale. Lo è per le sue dimensioni epidemiologiche, per la sua ricaduta sulle strutture sanitarie, sul mondo del lavoro, dell’assistenza, sulle famiglie. Lo è perché la risposta che una società deve dare al diabete non passa solo attraverso la motivazione dei pazienti e l’impegno dei medici, ma attraverso un coinvolgimento globale di chi può e deve decidere: nelle Regioni, a Roma e anche a Bruxelles.

"Ormai i livelli decisionali sono quattro: la Commissione Europea, il Parlamento Europeo, i governi nazionali e i loro Parlamenti", riassume Massimo Massi-Benedetti presidente della International Diabetes Federation - Regione Europea. Docente di medicina interna a Perugia, Massi-Benedetti è l’esponente italiano più noto di quello che spesso si definisce ‘Movimento di Saint-Vincent’, una sorta di ‘diplomazia’ parallela a quella scientifica che si muove cercando di mettere in sintonia le richieste dei pazienti e delle associazioni mediche e scientifiche con le scelte dei governi. Recentemente lo sforzo della IDF in Europa si è concentrato sulle istituzioni della comunità: Commissione e Parlamento.

"Sul fronte della Commissione Europea, abbiamo già segnato un successo ottenendo il reinserimento della ricerca sul diabete tra gli obiettivi prioritari del VI Programma-quadro europeo di ricerca", nota Massi-Benedetti, "un successo realizzato facendo giungere ai Commissari Europei responsabili per la Salute e la Ricerca le informazioni necessarie a cogliere l’importanza di questo tema che era stato inizialmente estromesso e sensibilizzando i ministri dei 15 paesi membri UE".

A Bruxelles per sensibilizzare le autorità europee

Nel quadro delle manifestazioni per la Giornata Mondiale del Diabete, IDF ha concentrato i suoi sforzi sulle ‘capitali europee’ Strasburgo e Bruxelles. Numerosi Parlamentari Europei hanno partecipato a un incontro nel corso del quale Massi-Benedetti insieme al presidente della EASD Philippe Halban, al rappresentante dell’Organizzazione Mondiale della Sanità Rees Williams e a rappresentanti dei pazienti e del personale sanitario non medico, hanno illustrato gli aspetti epidemiologici, economici e sociali del diabete a una platea che comprendeva il Presidente del Parlamento Europeo Pat Cox.

"Credo che pochi avessero l’esatta percezione della velocità con cui il diabete si va diffondendo in Europa, della sua ricaduta sui costi della sanità, stimata fra il 5 e il 10%, degli effetti sociali e qualità della vita di milioni di persone", afferma Massi-Benedetti. Dall’incontro è emersa l’iniziativa di creare un gruppo informale di parlamentari europei (animato dall’ex ministro della Sanità inglese John Bowis e dalla parlamentare irlandese Mary Banotti) per proporre misure in grado di aiutare i cittadini europei con il diabete. Il Parlamento Europeo ha poca giurisdizione in materia sanitaria, "ma ha un potere vincolante su aspetti normativi che hanno una ricaduta importante sulla vita delle persone con il diabete: la patente, la discriminazione sul posto del lavoro e le assicurazioni sociali" ricorda il presidente della IDF-Europa.

IDF è riuscita a ottenere l’attenzione della Commissione Europea, come dimostra la foto di fianco al titolo che ritrae il presidente della Commissione Europea Romano Prodi mentre partecipa a uno screening di verifica della glicemia organizzato da IDF: (con l’appoggio di Roche Diagnostics).

La Giornata Mondiale del Diabete ha visto un impegno particolare anche in Italia "a livello europeo si sono colti con grande interesse e soddisfazione l’intensificarsi delle attività in Italia e la nascita di una struttura formale, Diabete Italia, che avvicina le associazioni dei medici e degli accademici", conclude Massi-Benedetti, "il successo delle iniziative tenute in Italia nel 2002 rappresenta un banco di prova per procedere a una ulteriore aggregazione di soggetti. L’esperienza di molti paesi europei conferma come il successo arrida soprattutto alle iniziative che vedono la presenza di tutte le componenti, i medici in primo luogo, ma anche il personale non medico e i pazienti che sono poi, in quanto elettori, i ratificatori ultimi delle scelte politiche".

La Giornata Mondiale del Diabete in Italia: un primo commento
Vuoi leggere il numero speciale realizzato da Modus per la Giornata Mondiale del Diabete ?

Ultima modifica: febbraio 2003

Torna al sommario
Torna alla Home page

 
 
© Copyright 2012. Roche Diagnostics S.p.A. - Società unipersonale - P.IVA 10181220152