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Professione: diabetes educator

In Italia gli specialisti nell’educazione della persona con il diabete sono rari. Modus ha intervistato una di loro: Patrizia Richini.

Patrizia Richini è una diabetes educator, o quasi. In Italia non esiste questa figura, comune invece negli Usa, di specialista nell’educazione della persona con il diabete che lavora come libero professionista presso privati, istituti o associazioni, ma il ruolo che Patrizia Richini si è disegnata le si avvicina molto. Dopo essere stata per molti anni infermiera professionale nell’équipe dell’Ospedale di Darfo Boario, Patrizia Richini opera ora come consulente privata di pazienti e strutture sanitarie, soprattutto nella cura del diabete e collabora con entusiasmo alle iniziative prese dalla locale associazione insieme all’équipe del Centro di Diabetologia dell’Ospedale di Darfo. «Mi sono resa conto», afferma, «che la cronicità del diabete rappresenta una opportunità. Si cresce insieme al paziente, e si ha tutto il tempo di impostare un dialogo di lungo termine».

Quali obiettivi?
Far sì che la persona con il diabete raggiunga, con i tempi del caso, la consapevolezza del problema e la responsabilità che occorre per affrontarlo al meglio.

E come si fa?
Con un ascolto attivo, aiutando il paziente a porsi dei traguardi, concordando soluzioni ‘possibili’ e procedendo per obiettivi, accettando risultati graduali sapendo concedere alla persona i tempi di cui ha bisogno. Come si fa con i figli del resto. Non serve pretendere che un bambino cammini a tre mesi.

Quali sono gli ostacoli da parte del paziente?
Molti, anche se tutti possono essere superati. La coscienza di essere ‘malati’ può creare una reazione di passività e di delega al curante. In fondo dietro c’è anche un po’ la voglia di essere accuditi, coccolati e l’abilità dell’operatore è proprio quella di saperli condurre a essere ‘medici di se stessi’.

Vuoi leggere l’intervista a Bob Anderson lo psicologo americano ‘inventore’ del concetto di empowerment?
Vuoi leggere l’opinione di un diabetologo italiano sul concetto di empowerment?
Vuoi leggere l’editoriale di questo numero di Modus, centrato sulla relazione fra medico e paziente?

Ultima modifica: giugno 2003

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