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Catello Parmentola, psicoterapeuta, responsabile assicurazione Qualità e psicologo del team
Quando la cura inizia con la Q

Il Centro di Diabetologia Distretto 97 della ASL di Salerno è all’avanguardia anche sotto due profili: la presenza di uno psicologo a tempo pieno e l’attenzione ai percorsi di Qualità.

Vuoi leggere l’inizio dell’articolo, con la descrizione delle attività e dell’approccio che caratterizza il Centro di Diabetologia territoriale di Salerno?

"L’aspetto umano, relazionale è fondamentale nella terapia del diabete. Lo mostra l’esperienza delle altre patologie metaboliche croniche", fa notare Pasqualino Calatola, direttore del Centro diabetologico Distretto 97 di Salerno è membro della Commissione Nazionale VQR dell’AMD "nelle quali, in moltissimi casi, il paziente non segue la terapia. Se il paziente non è convinto, la migliore prescrizione non funziona", continua Calatola.

Il ruolo dello psicologo, la funzione della qualità

"Basta pensare un attimo a cosa è il diabete e a come lo si cura, per capire le forti valenze psicologiche implicate. Stiamo parlando di una patologia che impatta su tutto lo stile di vita del paziente, a partire dal rapporto con il cibo", nota Catello Parmentola, psicologo e psicoterapeuta strutturato nel Team diabetologico salernitano (caso probabilmente unico in Italia). Lavorando a tempo pieno nel team, Parmentola effettua almeno 30 incontri alla settimana, generalmente organizzati in cicli psicoterapici, per quanto mediamente non troppo lunghi. Lo psicologo è una risorsa per i pazienti ma anche per il team: porta un linguaggio nuovo, un modo diverso di vedere le cose che è complementare a quello ‘biologico’.

L’importanza della Qualità

Il Centro di Salerno, che ha intrapreso nel ’99 un percorso Qualità, ottenendo nel 2001 l’accreditamento AMD (Associazione Medici Diabetologi) Istituto Superiore Sanità, ha affidato XXXX L’interazione fra lo psicologo e il resto del team è stata favorita anche dalla scelta strategica di fare dello psicologo il responsabile della Qualità. "In questo modo è stata data centralità a una figura che all’interno del Team può portare un contributo nuovo soprattutto in termini di umanizzazione del Servizio, valorizzazione degli aspetti educazionali e comunicazionali. La Qualità è nata, infatti, nel mondo delle aziende che hanno deciso di lavorare molto sull’efficienza e sull’efficacia, ma nella Sanità queste dimensioni vanno obbligatoriamente coniugate anche con la Qualità della vita del paziente, soprattutto nel caso di una malattia cronica", nota Parmentola.

Cosa cambia tutto questo per un paziente?

"Accreditamento significa scrivere con chiarezza cosa fai, perché lo fai, come lo fai e che risultati ottieni e significa anche essere disposti a veder controllato e discusso sia il tuo modo di lavorare sia il risultato", risponde Pasqualino Calatola, "il Percorso di Qualità è un mezzo, non è un fine o un fiore all’occhiello".
Stendendo i propri Progetti di Qualità il Team è stato ‘costretto’ a formalizzare il suo modo di lavorare, a definire gli approcci più produttivi, a confrontarsi con quelli di altri. "Quando si è in dieci a lavorare con cinquemila pazienti le procedure sono importantissime", commenta Catello Parmentola, psicologo e responsabile dell’assicurazione Qualità.
La scelta di fare di uno psicologo il responsabile della Qualità è abbastanza eretica e coraggiosa, ma ha garantito una Qualità", nota Parmentola, "attenta anche alla Qualità della vita dei pazienti e… del Team, un progressivo passare da un semplice curare a un integrato ‘prendersi cura’".

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Ultima modifica: settembre 2003

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