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Mario Manai, diabetologo, responsabile Centro di Diabetologia Osp. San Giovanni di Dio, Cagliari
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Accu-Chek Sport Camp
Un breve campo scuola per aiutare gli adulti diabetici a trovare il gusto per l’attività fisica.
Mario Manai, medico diabetologo fra i più attivi della Diabetologia sarda, ha riflettuto molto su questo aspetto e dai suoi studi è nata l’idea di un ‘mini campo scuola’ per adulti con il diabete, dedicato interamente all’attività fisica. Il progetto è partito all’inizio dell’anno, selezionando 25 pazienti di età compresa fra i 20 e i 65 anni, sia insulinodipendenti sia farmaco trattati.
Ai 25 pazienti è stato chiesto di scegliere un ‘tutor’, un familiare con il quale condividere l’esperienza. Pazienti e tutor sono stati quindi visitati da un medico sportivo il quale ha definito per ciascuno degli obiettivi individualizzati. Dopo alcune riunioni di presentazione, la mattina del 9 maggio, i 50 atleti sono arrivati nel complesso delle Terme di Sardara, tra Cagliari e Oristano, accolti da una équipe da grande occasione sportiva comprendente due diabetologi, un medico di medicina dello sport, due psicologi, un fisioterapista, due infermiere, un esperto in strumenti per l’automonitoraggio, una dietista e un istruttore laureato all’Isef.

Marco Guicciardi, psicologo esperto in Psicologia dello sport
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Sulla base delle indicazioni del medico sportivo, l’istruttore dell’Isef, coadiuvato dal fisioterapista, ha proposto a ogni paziente e ai tutor, alcuni esercizi. "Si trattava di microattività", chiarisce Manai, "prive di ogni agonismo". "Il gruppo aveva a disposizione piscine e campi di atletica, ma buona parte del lavoro è stato svolto in un Percorso vita, nel quale erano disseminati attrezzi per compiere esercizi che venivano spiegati dall’istruttore". Da Cagliari, l’équipe si era portata gli strumenti per determinare in loco la glicemia, la pressione e l’acido lattico. I partecipanti hanno potuto quindi ‘toccare con mano’ sia quanto possa essere semplice e piacevole fare dell’esercizio fisico sia gli effetti benefici che già da subito una moderata attività ha sull’organismo.
L’iniziativa, ribattezzata Accu-Chek Sport Camp da Roche Diagnostics che l’ha resa possibile con il suo contributo, rappresenta un ‘prototipo’. "A questo punto dobbiamo valutare i suoi effetti psicologici e metabolici; lo stiamo facendo ora, a tre mesi dall’iniziativa e lo rifaremo fra sei mesi", spiega Manai. Una volta messo a punto, il prototipo potrà essere riproposto alla Diabetologia italiana.
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Ultima modifica: settembre 2003
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