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Una battaglia vinta e due da combattere insieme
In questo numero, molto ricco, di Modus si trattano, fra gli altri, tre temi di grande interesse
per chi ha il diabete. Usando un linguaggio un po’ militare potremmo parlare di una ‘battaglia’
vinta e di due che si stanno ancora combattendo.
La sfida ‘vinta’ è quella posta dalla disfunzione erettile, l’‘impotenza’ come la si chiamava con un
termine impreciso e infelice. Un problema assai frequente, in particolare presso le persone con il
diabete, anche se poco diagnosticato. Una classe di farmaci recentemente scoperta ha permesso di
migliorare nettamente la qualità della vita di milioni di persone. Vedi
l’articolo realizzato intervistando i profesori Fedele e Mirone.
Diverso il discorso per la cura dell’obesità (vedere l’intervista a Nazario Melchionda [intervista])
e per la motivazione all’esercizio fisico (ne parlano autorevolmente Gerardo Corigliano,
Giovanni Annuzzi e Felice Strollo).
La pillola magica qui non esiste. Nessun ‘viagra’ riesce a far dimagrire né a motivare le persone sedentarie
a fare esercizio fisico. Per ottenere risultati una dieta deve essere accompagnata da un grandissimo
lavoro di educazione e motivazione, spiega Melchionda il quale ammette che senza questo lavoro i
tentativi di perdere peso finiscono in un insuccesso.
Bilancio triste anche per l’esercizio fisico. L’esperienza di ogni giorno e grandi studi ci dicono che
bastano poche ore alla settimana di attività fisica per far regredire l’insulinoresistenza, abbassare
la glicemia e la pressione arteriosa, riequilibrare i grassi nel sangue. È la vera ‘pillola magica’ ...
solo che non è una pillola.
La riflessione che mi viene da fare è proprio questa. Noi, e con questo pronome intendo tutti i componenti
del Team compresi i pazienti e anche le persone vicine ai pazienti, siamo bravi a prescrivere e assumere
farmaci. Difficilmente il paziente si dimentica di prendere le medicine, e comunque troverà sempre un
partner o un figlio che glielo ricorda. Ma quando la terapia consiste nel modificare in meglio le nostre
abitudini, perdere peso o fare esercizio fisico ci troviamo tutti in difficoltà.
I medici stanno imparando ora l’ABC della prescrizione ‘comportamentale’, conoscono l’importanza di
contrattare con il paziente gli obiettivi, curarne la motivazione, appoggiarlo. Melchionda e Corigliano
fanno i ‘salti mortali’ per incoraggiare i loro pazienti a perdere peso e a fare sport. Siamo convinti che
l’impegno dei medici sarà sempre più spesso orientato in questa direzione. Anche i pazienti e i loro parenti
e amici devono far evolvere il loro modo di considerare la prescrizione, superando un atteggiamento che
circonda del massimo rispetto la prescrizione farmaceutica e fa passare in secondo piano quella
comportamentale.
Umberto Valentini
Direttore Scientifico di Modus
Ultima modifica: febbraio 2004
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