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Parlandone con il diabetologo
Pochi pazienti parlano di disfunzione erettile con il loro medico. Eppure parlandone si può impostare un percorso di cura. Ecco un immaginario dialogo fra un medico e una persona con il diabete.
DIABETOLOGO: Volevo chiederle: in tutti i nostri incontri non abbiamo mai accennato al tema dei rapporti sessuali, glielo chiedo perché molti pazienti notano qualche difficoltà nell’erezione.
PAZIENTE: Beh, a dire il vero qualche problema capita anche a me; sa com’è... ma se lei pensa all’impotenza no! Non direi proprio. Le erezioni ci sono.
DIABETOLOGO: Dimentichiamo, per carità, la parola ‘impotenza’; ambigua e antipatica. Noi medici parliamo di ‘disfunzione erettile’ per definire le situazioni nelle quali il paziente prova desiderio, ma lamenta una erezione spesso insufficiente. Il pene non è abbastanza rigido o non rimane tale abbastanza a lungo da continuare il rapporto.
PAZIENTE: Ah beh, se è così... direi che è proprio quello che mi succede, sì. Ma pensavo che fosse l’età, in fondo ho 57 anni. C’entra per caso col fatto che ho il diabete?
DIABETOLOGO: La disfunzione erettile è una complicanza del diabete; è molto diffusa, ma può essere trattata.
PAZIENTE: Per cui se migliorassi il controllo glicemico avrei anche questo vantaggio.
DIABETOLOGO: Diciamo che è un’ottima ragione in più. La disfunzione erettile comunque ha molte cause, non tutte legate al diabete e ora abbiamo anche dei farmaci specifici.
PAZIENTE: Sì ho letto, il Viagra... ma. Come dire...., non mi sembrava una soluzione adatta al mio caso.
DIABETOLOGO: Il farmaco che lei ha citato è il primo di una famiglia di principi attivi assai efficaci. Attenzione, non sono afrodisiaci o ‘droghe’ capaci di garantire performance. Si tratta di medicine che permettono di contrastare, nel loro periodo di azione e forse anche oltre, la disfunzione erettile, consentendo di portare a termine un normale rapporto sessuale.
PAZIENTE: E... funzionano davvero anche con chi ha il diabete? A chi posso chiedere di prescrivermeli?
DIABETOLOGO: Nella maggior parte dei casi sì, anche – seppure meno frequentemente – con chi ha il diabete. Devono essere scelti e valutati con cura dal diabetologo o da un medico, considerando gli effetti collaterali che possono manifestarsi.
PAZIENTE: Insomma, bastava parlarne... e io che pensavo che fosse inutile consigliarmi con un medico su questo tema!
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Ultima modifica: febbraio 2004
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