 |

Romina Valentini e Antonella Barison, dietiste presso il Servizio di Diabetologia e Dietetica della Ulss 16 Ai Colli di Padova.
|
Alimentazione e Gravidanza
Ridurre la quantità di cibo migliorando la qualità
Vuoi leggere l’inizio di questo articolo?
In gravidanza
«Durante la gravidanza molte donne», sottolinea Antonella Barison, dietista presso il Servizio di Diabetologia e Dietetica della Ulss 16 Ai Colli di Padova «hanno il tempo, la motivazione e l’attenzione per se stesse necessarie per acquisire una ‘cultura’ della corretta alimentazione, dell’esercizio fisico e del controllo del peso».
«Non è affatto vero che la donna in gravidanza deve ‘mangiare per due’», nota Romina Valentini, dietista presso la stessa struttura, diretta dal professor Fedele; «l’alimentazione deve essere adeguata alle esigenze reali e soprattutto ben bilanciata». L’introito calorico medio può essere di 30 calorie per chilo di peso al giorno, 24 calorie se la donna era sovrappeso all’inizio della gravidanza. «I principi nutritivi: carboidrati, proteine, lipidi e fibre devono essere tutti presenti», insiste Romina Valentini. Tra i carboidrati complessi (pasta, pane, riso, patate) si preferiranno quelli che impiegano più tempo a essere assimilati, vale a dire che hanno un indice glicemico minore, come i piatti a base di farine integrali».
Le fibre
Anche le fibre (soprattutto verdura e frutta) devono essere assunte in grande quantità perché abbassano l’indice glicemico di un pasto e apportano vitamine, zuccheri e acqua, anche se la frutta va moderata per il suo contenuto di zuccheri. «Le mele sono sempre consigliate perché ricche in pectina – sostanza gelificante presente in nu-merosi vegetali e nelle scorze degli agrumi – che stimola la motilità intestinale», ricorda Antonella Barison. Quanto alle proteine che contengono aminoacidi, i mattoni della vita, sono importanti, ma non è necessario aumentarne troppo la presenza.
Bastano 1-1,2 grammi per chilo di peso, poco più del fabbisogno medio. Nella dieta così descritta gli zuccheri semplici sono già presenti: «abbiamo fruttosio nella frutta e lattosio nel latte. I cibi ‘dolci’, potranno essere assunti di tanto in tanto soprattutto se inseriti in pasti ricchi di fibre» conclude Antonella Barison autrice dei Consigli riportati in questa pagina.
Vuoi leggere l’inizio dell’articolo dedicato all’alimentazione e gravidanza?
Vuoi leggere un riassunto dei concetti chiave e alcuni consigli dedicati all’alimentazione in gravidanza?
Ultima modifica: luglio 2005
Vuoi vedere il sommario del numero 18 di Modus?
Torna alla Home page
|  |