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Costretti a mangiar bene
Dieta non significa costrizione. Fare attenzione a quel che si
mangia è semplicemente un modo per vivere meglio!
In pochi anni è diventata una delle parole più usate, ma forse, proprio
per questo, più ambigue e 'sfuggenti'. La dieta è un tentativo
di commisurare gli 'ingredienti' alle capacità di questa strana
'pentola' che è l'organismo umano per ottenere il 'piatto' ideale,
vale a dire un organismo funzionante al meglio delle sue capacità.
Ogni 'pentola-persona' è diversa dall'altra e questo spiega la
differenza fra le diete.
Il fatto è che in diabetologia, le 'diete' possono mirare a obiettivi
diversi. «Pur essendo una patologia del metabolismo, il diabete
di per sé, non impone il rispetto di regole pesanti e complesse»
afferma Nicoletta Musacchio specialista in endocrinologia, diabetologa
all'Ospedale Bassini di Cinisello Balsamo «soprattutto in Italia».
La dieta mediterranea
La Musacchio non è un'inveterata nazionalista. La 'dieta mediterranea', caratterizzata
dall'uso moderato dei grassi
animali (poco maiale, poca margarina e burro), da un utilizzo dei grassi
vegetali (olio d'oliva) e soprattutto da cibi con una buona quantità
di fibre e di carboidrati
non zuccherini (come il pane e la pasta) è perfettamente coerente
con le esigenze imposte dalla patologia-diabete in sé.
Il diabete aumenta il rischio di sviluppare complicanze come la nefropatia
e le vasculopatie che spesso si associano all'obesità
e all'eccesso di colesterolo
nel sangue. «Un attento controllo delle abitudini alimentari, è
ormai assodato, rappresenta la prima forma di prevenzione di queste
patologie» spiega la Musacchio che è anche specializzata
in Scienze dell'Alimentazione.
Il vero rischio è essere... grassi
Il diabetico sovrappeso, per esempio, dovrà ridurre l'apporto di carboidrati
ma soprattutto di calorie
«non perché è diabetico, ma perché è...
grasso. Le regole alimentari che gli vengono consigliate servono a lui
come a tutte le persone lontane dal loro peso forma».
Lo stesso vale per l'ipercolesterolemia: «L'eccesso di colesterolo
ldl è legato a un maggior rischio di infarti coronarici e ictus
per tutti, diabetici e non diabetici» insiste la diabetologa, «tant'è
vero che oggi tutti fanno attenzione a quello che mangiano». Sbaglia
quindi il diabetico che considera la dieta una sentenza di condanna.
«Ne parli un po' con colleghi e amici: scoprirà che molti
di loro hanno deciso di seguire regole ancora più rigorose»
conclude la Musacchio. «Il diabetico è un uomo di oggi semplicemente
'costretto' a mangiare in maniera sana».
Ultima modifica: aprile 1999
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