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Riccardo Vigneri presidente della Società Italiana di Diabetologia e presidente di Diabete Italia
Il diabete fa notizia

14 novembre 2006. In tutto il mondo sarà la quindicesima edizione della Giornata del Diabete. Si tratta di una manifestazione organizzata dalla International Diabetes Federation per coordinare l’attività che in molte nazioni viene svolta al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica, i governi e i responsabili dei sistemi sanitari sull’importanza di dare una adeguata risposta alle esigenze delle persone con il diabete.

È una ‘Giornata del Diabete’ particolare quella che si terrà il 14 novembre del 2006.
Proprio in questi ultimi mesi l’opinione pubblica mondiale sta iniziando a dare la giusta priorità alla sfida posta dal diabete.
Televisione e giornali, che in passato davano spazio soprattutto alle patologie acute e contagiose, oggi dedicano al diabete articoli sempre più aggiornati.
Del resto i dati sono significativi. Le persone con diabete nel mondo sarebbero almeno 230 milioni. Il loro raddoppio è questione di pochi decenni, assicura l’Organizzazione Mondiale della Sanità. La scoperta di un numero, limitato ma sempre maggiore, di casi di diabete in bambini e adolescenti ha colpito i mass media dando forza alle proposte di intervento per porre limiti alla pubblicità o alla distribuzione di cibi e bevande ad altissimo tenore di zuccheri e grassi.

Il problema Diabete
I termini del problema sono ormai chiari: si mangia sempre di più (e sempre peggio), ci si muove sempre di meno e questo facilita lo sviluppo di una serie di condizioni metaboliche, prima fra tutte il diabete. Ignorare questa sfida significa mettere in conto una drammatica crescita nelle più serie complicanze, per non parlare del ruolo ormai acclarato del diabete nella genesi di infarti e ictus. Ci si muove anche ai livelli istituzionali più alti. Nell’articolo a pagina 4 si cita la storica iniziativa presa dalle presidenze di turno dell’Unione europea che ha indetto un consiglio dei ministri appositamente dedicato al diabete. Il presidente dell’Easd, società che riunisce le associazioni scientifiche diabetologiche europee, l’italiano Eleuterio Ferrannini, ha posto l’obiettivo di promuovere l’attenzione verso ciò che sempre più drammaticamente rappresenta un problema di salute e sanità pubblica in tutto il mondo. L’International Diabetes Federation (che unisce gli sforzi di società scientifiche e associazioni dei pazienti) ha promosso la campagna ‘Uniti per il diabete’, che mira nientemeno che a una Risoluzione delle Nazioni Unite che dichiari la Giornata mondiale del Diabete ‘Giornata delle Nazioni Unite per il Diabete’.

Oltre il riconoscimento
«A questo riconoscimento dovrebbe aggiungersi un impegno formale delle Nazioni e dei programmi e fondi dell’organizzazione a promuovere iniziative di sensibilizzazione ed educazione, sviluppare politiche di prevenzione, di accesso alle cure e di sostegno alla ricerca medica», spiega Riccardo Vigneri, presidente della Società Italiana di Diabetologia e prossimo presidente di Diabete Italia, consorzio fra AMD-Associazione Medici Diabetologi e SID-Società Italiana di Diabetologia. «Prima dell’estate Diabete Italia si è rivolta, a questo fine, al governo e ai parlamentari italiani. La Diabetologia italiana è considerata, sotto il profilo scientifico, una delle scuole di riferimento nel mondo; la nostra legislazione in materia è presa a modello in altri Paesi», spiega Vigneri.
Nel nostro Paese da quattro anni il coordinamento delle iniziative di sensibilizzazione istituzionale e nei confronti dell’opinione pubblica è affidato a Diabete Italia.
«Per questa particolare edizione della Giornata mondiale del Diabete abbiamo sollecitato il coinvolgimento di tutte le realtà protagoniste dell’assistenza alla persona con il diabete e delle associazioni di volontariato», continua il diabetologo docente all’Università di Catania, «in particolare quest’anno sono state coinvolte la Siedp, società scientifica dei pediatri diabetologi, l’Osdi, l’associazione degli operatori sanitari di diabetologia, e perfino FederFarma, l’associazione dei proprietari di farmacie.

Le inziative
A livello nazionale e locale la Giornata del Diabete conta tradizionalmente sul coinvolgimento delle associazioni fra le persone interessate al diabete che, insieme a molti infermieri, dietiste e diabetologi in una straordinaria opera di volontariato, saranno impegnate in centinaia di ‘glicemie in piazza’, conferenze pubbliche, altre manifestazioni spesso realizzate con il supporto delle aziende allo scopo di promuovere l’informazione e la prevenzione». Nell’edizione 2006, la Giornata mondiale del diabete avrà il suo clou nel weekend dell’11 e 12 novembre: si prevedono circa 60 mila screening della glicemia in piazza da effettuare in almeno 300 città, decine di eventi collaterali organizzati a livello locale (conferenze stampa, convegni, manifestazioni sportive, spettacoli). A livello nazionale, un evento istituzionale coinvolgerà a Roma esponenti del mondo politico, rappresentanti del mondo scientifico, associazioni dei pazienti e giornalisti.
La ‘Giornata’, con l’importante copertura mediatica che ne segue, motiva le persone che hanno bisogno di essere sensibilizzate a cercare maggiori informazioni.
Lo scorso anno in occasione alla Giornata mondiale del Diabete sono state effettuate quasi 15 mila chiamate al numero verde istituito e 253 mila pagine sono state scaricate dal sito www.diabeteitalia.it.

Il tema
Ogni edizione della Giornata mondiale del Diabete propone un tema di approfondimento specifico. Nelle scorse edizioni si trattava di una complicanza: la nefropatia, la retinopatia o il piede diabetico. Quest’anno la International diabetes federation che coordina la Giornata mondiale del diabete insieme alla Organizzazione Mondiale della Sanità ha proposto come tema Care for everyone, che tradotto nella realtà italiana significa dare la risposta giusta a tutte le persone con diabete, privilegiando le situazioni dove maggiore è il bisogno, ponendo quindi l’attenzione in particolare sulle categorie che trovano più difficile l’accesso alle strutture sanitarie, come l’anziano divenuto fragile, l’adolescente disorientato, le famiglie in difficoltà e le persone immigrate.
Per queste ultime Diabete Italia ha chiesto a Roche Diagnostics di poter utilizzare il materiale educativo sul Diabete di tipo 1, di tipo 2 e gestazionale tradotto in 14 lingue nell’ambito del progetto Diabete per capirsi.
Le schede possono essere scaricate via internet all’indirizzo www.modusonline.it/percapirsi.

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Ultima modifica: novembre 2006

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