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Alessandro Sergi diabetologo presso il Servizio di diabetologia all’Ospedale di Prato
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Il diabete in coppia
Il diabetologo chiarisce i dubbi: «spesso è questione di aspettative»
Maschi
La disfunzione erettile è una delle complicanze del diabete. Può accadere che l’iperglicemia, deteriorando la parte interna delle arterie, interferisca con il funzionamento dei meccanismi vascolari che permettono e mantengono l’erezione. Ma l’impotenza, come una volta era chiamata, è anche una delle condizioni più spesso lamentate nella popolazione in generale.
Secondo una recente statistica nel 1995 la riportavano 30 milioni di maschi europei.
«In questo campo è davvero difficile operare una distinzione sicura fra ‘mente’ e ‘corpo’», afferma Alessandro Sergi, diabetologo presso il Servizio di diabetologia dell’Ospedale di Prato, «io credo che – soprattutto fra i ragazzi e i giovani adulti, ma un po’ in tutte le età – una visione distorta della sessualità come performance e il confronto con obiettivi irraggiungibili abbiano creato ansie da prestazione e una diffusa sensazione di inferiorità. Si vanno quindi a riportare e spesso frettolosamente a trattare con farmaci, non delle malattie, ma degli atteggiamenti», ricorda Sergi che è formatore AMD e ha partecipato a diversi Weekend della Salute organizzati da Accu-Chek Friends.
Casi in cui realmente e abitualmente risulta difficile ottenere e mantenere la rigidità necessaria per portare a termine il rapporto sessuale possono essere curati con ampie probabilità di successo con gli appositi farmaci,
«Curare il rapporto fra mente e corpo è più difficile, specialmente in una persona con diabete che potrebbe sentire inadeguato il suo corpo. Su questo il Team diabetologico può proporre delle riflessioni che la persona e la coppia possono poi portare avanti».
Femmine
Pochi studi affrontano le possibili ricadute del diabete sulla sessualità femminile. «Non è stato provato ad esempio che nella donna un cattivo controllo glicemico riduca la sensibilità genitale o il desiderio o la possibilità di raggiungere l’orgasmo» afferma il diabetologo Alessandro Sergi.
Le femmine sono poi più riservate in materia dei maschi. «Generalmente parlando, un paziente maschio discute un problema di sessualità solo se viene posto dal medico o dall’infermiere. Un paziente femmina spesso nemmeno in questo caso».
Si può pensare però che molte donne con diabete in cattivo controllo glicemico abbiano rapporti fisici fastidiosi o dolorosi, «le cause possono essere diverse: l’iperglicemia rende più facili e più difficili da trattare sia le infezioni da funghi come la candidosi, sia quelle alle vie urinarie che in una persona mal controllata sono più probabili», elenca Alessandro Sergi.
Ovviamente basta un buon controllo glicemico, e un dialogo aperto e fiducioso con l’équipe, per eliminare questi problemi, «anzi forse è una importante ragione in più per impegnarsi a raggiungerlo», nota Sergi.
Nelle donne il diabete può associarsi a una minore lubrificazione vaginale e anche questo non aiuta la sessualità di coppia. «Ancora una volta esistono facili soluzioni», nota Sergi. Tutti aspetti che riducono la spontaneità e la poesia dei rapporti? Il diabetologo dell’équipe di Adolfo Arcangeli risponde deciso: «Vale quello che abbiamo detto per le prestazioni, non esistono modelli di riferimento, la sessualità è una componente della vita di relazione, fa parte del processo di evoluzione della coppia stabile o occasionale che sia. La sessualità è la libertà che una coppia riesce a ritagliarsi nella condizione in cui si trova, non un sogno in cui fingiamo di essere qualcosa d’altro».
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Ultima modifica: novembre 2006
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