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Giovanni Perrone, responsabile del Servizio Territoriale di Diabetologia nel Polo Sanitario Reggio Calabria-Sud
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Sul territorio si combatte il diabete
I diabetologi hanno identificato da tempo nel territorio il luogo dove deve svolgersi l’assistenza alla persona con diabete, coinvolgendo in un Percorso definito gli specialisti, i medici di medicina generale, le strutture di assistenza e i farmacisti.
«È sempre un grande conforto, dialogando con qualcuno, scoprire che, pur partendo da esperienze e punti di vista diversi, condivide perfettamente le tue idee e il tuo modo di vedere le cose. Questa sensazione diventa addirittura entusiasmante quando l’interlocutore è estremamente qualificato e rappresenta l’istituzione di riferimento a livello nazionale nel settore».
Così Giovanni Perrone, diabetologo e membro del direttivo AMD, commenta l’intervista al presidente della Commissione nazionale diabete, Paola Pisanti, pubblicata nelle pagine precedenti.
L’assistenza della persona con diabete
L’Associazione Medici Diabetologi si è posta da molto tempo il problema dell’assistenza alla persona con diabete in termini strutturali, organizzativi e forse anche filosofici.
La componente Territorio è l’orizzonte sul quale si sta costruendo la straordinaria elaborazione dei Percorsi diagnostico-terapeutici.
Sono nate in Diabetologia le prime esperienze di gestione integrata, o di disease management con progetti di ‘divisione dei compiti e scambio’ fra Centri di diabetologia e medici di medicina generale, per non parlare delle esperienze di lavoro coordinato comune con altre specialità, per esempio la cardiologia.
«L’AMD ha identificato da tempo il Territorio come luogo della sua azione e nei percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali il contesto ottimale nel quale inserire la risposta alla domanda di salute posta dalla persona con diabete», continua Perrone, responsabile del Servizio territoriale di diabetologia presso il Polo Sanitario Reggio Calabria-Sud.
Il Percorso
E il Percorso inteso come sequenza logica e ottimale di atti di prevenzione, diagnosi e cura, passa forse dall’Ospedale, ma avviene soprattutto nel Territorio. «Dove il paziente vive e dove trova tutti gli interlocutori di cui ha bisogno in modo diverso per aspetti diversi della sua condizione», continua Perrone; «questi interlocutori devono coordinarsi fra di loro ma soprattutto devono parlare con una voce sola», nota Perrone che continua: «se la gestione della condizione cronica avviene nel contesto in cui vive il paziente. Tutti coloro che operano in questo contesto svolgono o potrebbero svolgere un ruolo importante. Penso ai medici di medicina generale, ai farmacisti – che avvertono con particolare forza l’importanza e l’urgenza di partecipare con un ruolo di rinforzo a questo ‘Team virtuale’, di essere insomma intorno al paziente. Ma potrei pensare anche alle strutture di assistenza pubbliche e private a ogni livello. Quanto migliorerebbe l’assistenza alla persona con diabete se tutti questi attori, da una parte rinforzassero i messaggi forniti dai Team diabetologici e dall’altra vi portassero esperienze e punti di vista?» In questo senso vanno le molte iniziative di dialogo, di formazione, di definizione di protocolli comuni con medici di medicina generale e altre specialità, l’interesse di AMD verso il personale infermieristico che lavora nelle residenze sanitarie assistite. Il dialogo con le Associazioni è in molte aree fiorente e aiuta a trovare un rapporto con l’assistenza erogata dai Comuni.
La Diabetologia Territoriale
Ma ‘territorio’ significa anche Diabetologia territoriale e cioè quella importante parte della presa in carico e dell’assistenza al paziente che viene svolta al di fuori delle Unità operative degli Ospedali. Si tratta di 200, forse 300 strutture – più diffuse nel centro-sud che nel nord Italia – che vivono con grande concretezza la ‘prossimità’ al paziente (gli specialisti ambulatoriali possono fare visite domiciliari) e operano prevalentemente in strutture poliambulatoriali nelle quali spesso sono collocate tutte le figure necessarie per l’assistenza alla persone con diabete.
«L’AMD si trova in grande sintonia con l’espe-rienza di questi colleghi, i quali interpretano in modo molto concreto il concetto di ‘prossimità al paziente’ portando, possiamo dire, ‘casa per casa’ la Diabetologia», afferma il responsabile del Gruppo di Studio diabete e territorio Giovanni Perrone.
Ultima modifica: novembre 2006
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