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Clara Palenzona caposala presso il Servizio di diabetologia dell’Ospedale di Alessandria
Educare non stanca

L’attività educativa svolta dagli Operatori sanitari è divenuta una componente a pieno titolo nella terapia del diabete. Richiede tempo ed energie a personale già impegnato nelle più classiche attività infermieristiche, ma rappresenta un’occasione di crescita professionale e umana.

Il diabete, come spesso accade, fa eccezione; o meglio è all’avanguardia: nei Team diabetologici l’educazione del paziente è affidata quasi sempre in buona parte al personale infermieristico. «Si tratta di un aspetto centrale della terapia», spiega Clara Palenzona, caposala presso il Servizio di diabetologia dell’Ospedale di Alessandria.

Chi educa?
«Alla persona con diabete si chiede di svolgere un ruolo attivo, e per fare scelte adeguate occorre una preparazione adeguata».
Chi la fornisce? Da alcuni anni le infermiere. «I medici ci hanno delegato da subito il compito di istruire il paziente a utilizzare i lettori della glicemia, i pungidito e le penne per insulina», ricorda la Palenzona; «col tempo ci siamo conquistate o ci è stata delegata anche l’educazione, vale a dire tutti quegli interventi formativi che accompagnano la persona e la aiutano a raccogliere la sfida che il diabete pone». Buona parte di questo sviluppo si deve all’entusiasmo delle infermiere. «Una volta l’attività educativa veniva effettuata ai margini delle normali attività. Praticavo l’educazione al paziente diabetico quando ancora non si parlava di educazione come ‘terapia’», racconta Laura Marinello. È stato in seguito ai primi campi scuola per giovani insulino-dipendenti che è nata l’esigenza di continuare il rapporto educativo: «Da parte loro era una richiesta di aiuto, da parte mia era un continuo flusso di esperienze che mi aiutavano a crescere e a migliorarmi», precisa la Marinello.
Oggi Laura Marinello lavora presso il Servizio di diabetologia aggregato all’Unità Operativa di Medicina dell’Ospedale di Mirano, diretta dal dottor Giuseppe Donà, con il compito di affiancare l’infermiera Patrizia Pistolato soprattutto nell’attività educativa, grazie a un contratto a progetto tra l’U.S.L. 13 e l’Associazione Diabetici del Miranese. Dieci anni fa il contratto prevedeva solo 5 ore di attività la settimana, oggi è a tempo pieno.

Educazione individuale
La mattina, dopo aver eseguito la normale attività di routine con i pazienti in appuntamento, Laura Marinello si dedica all’attività educativa individuale. Alcuni incontri sono programmati, altri nascono dalle esigenze emerse durante la visita medica; ad esempio, quando con il medico si decide di adottare l’autocontrollo della glicemia, il paziente riceve un addestramento all’uso del lettore e, più in generale, all’autocontrollo: tenuta del diario, interpretazione del dato e così via. Se è il momento di ricorrere all’insulina, si parlerà di cartucce, di aghi, siringhe, penne. Nel Team diretto da Mario Zolli, un diabetologo tra i primi a cogliere l’importanza dell’educazione, la terapia educativa fa parte del ‘pacchetto’ di prestazioni.
«A questi interventi si aggiungono quelli non attesi, persone che arrivano e ti chiedono di spiegare o rispiegare questo o quell’aspetto della terapia», nota Laura Marinello direttore responsabile della rivista Il diabete e l’infermiere. Ogni lunedì pomeriggio gruppi di 10 o 15 persone con diabete seguono incontri di formazione-informazione sul diabete, sulla terapia farmacologica, alimentare, attività fisica, prevenzione delle complicanze. Si cerca il più possibile di fare incontri interattivi con la partecipazione di persone con diabete che ‘fanno da guida’, che con la loro esperienza e formazione possono essere di aiuto agli altri. «È l’esperienza la chiave per ‘insegnare’», conferma Laura Marinello.

Ma cosa insegnare e, soprattutto, come?
«All’inizio nessuna di noi aveva ricevuto una formazione specifica. Del resto nemmeno i nuovi operatori sanitari laureati in Scienze infermieristiche ricevono una formazione di questo tipo. Ci siamo organizzati, grazie all’Osdi e con l’appoggio concreto della Associazione medici diabetologi e di molte aziende produttrici di presidi e farmaci abbiamo tenuto numerosi incontri e corsi anche molto lunghi che ci hanno insegnato a insegnare», ricorda Clara Palenzona.
Laura Marinello ha seguito corsi specialistici in Diabetologia promossi dalla Regione Veneto per infermieri delle strutture diabetologiche. Altri progetti come I corsi di Educazione Terapeutica per Operatori sanitari di Diabetologia basati sul curriculum del Desg, organizzati dal Gised e le schede Accu-Chek eduCare (vedere box) sono stati realizzati recentemente.

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Ultima modifica: novembre 2006

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