|
Glicemia e boli
Glicemia in pizza
La sfida più difficile e non rara, soprattutto fra ragazzi e giovani adulti, è lanciata dalla
pizza. «È una tragedia», afferma Patrizio Tatti che ha firmato probabilmente l’unico articolo scientifico sugli effetti glicemici del piatto nazionale italiano, facendo una vera ‘inchiesta’. «La pizza ha un impatto sulla glicemia imprevedibile, sia nei tempi sia nella entità. Ho scoperto per esempio che alcuni pizzaioli aggiungono dello zucchero all’impasto per renderla croccante. La pizza romana, bassa e dura sembra avere effetti rapidi e importanti sulla glicemia, è facile da digerire e in pochi minuti si trasforma in glucosio; quella napoletana più morbida», riferisce Patrizio Tatti, «specialmente se con aggiunta di pomodoro e formaggio, può impiegare molto tempo». Per parlare di boli, quindi, si consiglia un bolo unico generoso («qualche paziente raddoppia la dose abituale per un pasto», dice Tatti) e possibilmente anticipato di qualche minuto rispetto all’inizio del pasto per le pizze ‘sottili’ mentre, al contrario, la pizza morbida andrebbe gestita con un bolo prolungato.
Bolo standard.
Consiste in una sola iniezione o infusione di insulina: se si usa un analogo rapido questa va fatta 5-15 minuti prima dell’inizio del pasto, che diventano 20-30 minuti se si usa una ‘rapida’.
È adatto a pasti di normale durata ed entità con un contenuto in carboidrati noto e poche fibre o grassi.
Bolo prolungato.
La dose di insulina invece di essere infusa in un solo bolo è suddivisa in micro boli nell’arco di un determinato periodo di tempo. Per esempio invece di un bolo di 12 unità il microinfusore infonderà 4 unità all’ora per tre ore.
È consigliato per i pasti più lunghi o ricchi di fibre.
Bolo Multiwave.
La dose di insulina è suddivisa fra un bolo iniziale (per esempio 8 unità in una sola soluzione) e un bolo prolungato (per esempio 3 unità all’ora per due ore).
Utile per tutti i pasti, soprattutto quelli con un alto indice glicemico.
Doppio bolo o bolo spezzato.
La dose di insulina è suddivisa fra due boli in parti eguali. Per esempio le 12 unità potrebbero essere suddivise fra un bolo pre prandiale di 7 unità e un secondo bolo di 5 unità un’ora dopo la fine del pasto. Adatto per pasti molto lunghi.
Vuoi leggere l’inizio di questo articolo?
Ultima modifica: luglio 2007
Vuoi vedere il sommario del numero 24 di Modus?
Torna alla Home page
|