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Patrizia Borboni, endocrinologa dell’Ospedale Fatebenefratelli Isola Tiberina di Roma.
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Semplice come bere un bicchier d’acqua
Bere spesso. È una delle regole più facili, ma anche una delle meno seguite. Idratare il corpo è importante per tutti e, ancora di più, per le persone con diabete.
Bere un bicchiere d’acqua è davvero semplice. Occorre farlo spesso, in diversi momenti della giornata e senza aspettare lo stimolo della sete. È così che si mantengono belle le top model ed è così che le persone con diabete possono combattere la tendenza dei tessuti a disidratarsi, tipica dell’età e più frequente nel diabete, soprattutto se mal compensato.
«Quando si beve poco, la concentrazione di glucosio nel sangue può superare una certa soglia, detta ‘soglia renale’ vicina ai 180 mg/dl», spiega Patrizia Borboni, endocrinologa dell’Ospedale Fatebenefratelli Isola Tiberina di Roma, «a questo punto, l’organismo è costretto a prelevare acqua dalle cellule per eliminare lo zucchero attraverso i reni. Se non si reintegrano prontamente le scorte d’acqua, ai danni dell’iperglicemia si aggiungono quelli della disidratazione e le conseguenze possono essere serie».
Carenza d’acqua
La carenza d’acqua è un pericolo sia per tutte le persone con diabete sia per gli anziani: per questo è bene avere sempre con sé una bottiglietta d’acqua. «Anche perché, spesso, persino nelle fasi iniziali della malattia, le persone con diabete possono soffrire di insufficienza renale: un’altra condizione che richiede un buon apporto di liquidi», sottolinea l’endocrinologa.
Senza dubbio gli anziani sono i più a rischio di disidratazione, sia perché con l’avanzare dell’età lo stimolo della sete si riduce (un anziano si ‘dimentica’ di bere e così può disidratarsi senza accorgersene), sia perché è facile che queste persone assumano già farmaci per altri problemi, i quali possono interagire con il bilancio dell’acqua. «Anche una semplice febbre può portare a una situazione di scompenso glicemico nelle persone in là con gli anni» avverte la Borboni. «Occorre poi fare attenzione ad alcuni farmaci che possono causare un innalzamento della concentrazione di zucchero (come i cortisonici) o una maggiore eliminazione di liquidi dall’organismo (i diuretici)».

Emanuela Ravaioli, dietista dell’Ospedale di Cesena.
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Quando bere
Bere, dunque, ogni volta che si sente lo stimolo della sete, ma anche quando questo stimolo non lo si avverte. In che quantità? «L’ideale sarebbe bere almeno due litri d’acqua nell’arco della giornata» risponde la Borboni. Ogni giorno, in condizioni normali, l’organismo adulto elimina circa 2.200 grammi di acqua attraverso l’urina, le feci, la pelle e i polmoni. Chi segue un’alimentazione sana e moderata ne assume circa la metà attraverso cibi e alimenti (vedere tabella). Resta quindi almeno un altro litro e mezzo, meglio due, da integrare bevendo.
Non solo acqua. Solo acqua?
«Ci si può reidratare anche con altri liquidi, come tè, tisane, latte, bibite, succhi di frutta e con i cibi: frutta e verdure, ma anche yogurt. Bisogna però tenere presente che l’acqua utile all’organismo è quella ‘libera’, cioè non legata ad altre sostanze, come è negli alimenti. Il fabbisogno di 1,5/2 litri al giorno si riferisce all’acqua libera», precisa Emanuela Ravaioli, dietista dell’Ospedale di Cesena, «detto questo, è chiaro che una persona con diabete deve stare molto attenta alle bibite zuccherate, ma anche a quei succhi di frutta che riportano in etichetta la dicitura ‘senza zucchero’: questo infatti significa solo che non è stato aggiunto saccarosio, cioè lo zucchero comune, ma che è presente fruttosio, lo zucchero naturale della frutta (vedi box)».
Il fatto è che non sempre l’acqua pura risulta gradevole.
«La domanda che le persone con diabete pongono più spesso al dietista è come rinforzare il sapore un po’ neutro dell’acqua, soprattutto durante la stagione estiva», sottolinea Emanuela Ravaioli, «la soluzione più semplice è aggiungere all’acqua un po’ di succo di limone, cedro, pompelmo, melagrana».
Anche frutta e verdura sono ottimi serbatoi di acqua. Mela, melone e cocomero contengono
dall’85 al 95% di acqua; pomodori e lattuga sono costituiti per circa il 95% di acqua.
«Il modo migliore per dissetarsi in estate è una bella fetta di cocomero: questo frutto infatti contiene molta acqua e pochi zuccheri (solo 3,7 grammi in una fetta da 100 grammi)», suggerisce la dietista di Cesena.
Anche i succhi centrifugati di verdura sono ottimi.
Oltre a fornire acqua permettono di veicolare vitamine idrosolubili come betacarotene e vitamina C. E poi ci sono le tisane, i passati di verdura…
Infine, un consiglio a chi fa sport: bere molta acqua prima, durante e dopo l’esercizio, perché se «l’attività fisica comporta per tutti un grande consumo di acqua, per le persone con diabete la disidratazione può verificarsi molto più velocemente che nelle altre persone», conclude Patrizia Borboni.
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Ultima modifica: luglio 2008
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