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La paura di andare sotto
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Una visita efficace
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Ricomincio dal set
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Un campo scuola per i genitori
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Una visita efficace

Preparare la visita a casa ottimizza i tempi e rende tutto più semplice.

Abbiamo tenuto per ultime le informazioni più importanti, quelle relative alla glicemia.
Patrizia Li Volsi esprime un concetto molto chiaro: «Tanto meglio e tanto più il paziente controlla la sua glicemia, tanto più adatta sarà la terapia che riceve dal diabetologo».
Del resto è intuitivo: se un sarto prende molte misure, l’abito da lui confezionato sarà davvero su misura. Le variabili in questione, non sono solo l’emoglobina glicata, che rappresenta un parametro importante ma non l’unico, «è importante sapere come varia la glicemia nell’arco di una giornata tipo e anche nei diversi giorni della settimana, perché probabilmente nei giorni feriali si faranno cose diverse e si mangerà in modo diverso rispetto a quelli festivi», spiega Alfonso Gigante, «occorre quindi misurare la glicemia in diversi momenti della giornata, in diversi giorni della settimana. Magari anche solo qualche volta alla settimana o al mese – questo lo deciderà insieme al diabetologo – ma in modo intelligente».

Bisogna tenere traccia
Misurare è il primo passo, occorre anche tenere traccia di questi dati ed esporli in modo ordinato. «Il diario glicemico è il documento base sia nel dialogo con il medico sia nella autoformazione del paziente», spiega Gigante. Un aiuto importante arriva dalla tecnologia: molti lettori della glicemia memorizzano alcune centinaia di misurazioni e permettono di scaricarle sul Pc.
«Il risultato è la possibilità di produrre a casa o nello studio del medico dei diari molto ben ordinati e perfino dei grafici», spiega Gigante che è stato fra i primi diabetologi a fare un utilizzo intensivo di questi sistemi.
«La tecnologia ha dato un grande aiuto alla persona con diabete e al diabetologo perché quando i dati sono davvero molti risulta difficile anche all’occhio attento del diabetologo, scorgere degli schemi che tendono a ripetersi in determinate situazioni».

L’aiuto della tecnologia
«Accu-Chek Smart Pix, per esempio, permette di generare grafici che, non solo visualizzano l’andamento della glicemia in un arco di tempo, ma mettono a confronto tutte le rilevazioni effettuate in una determinata fascia di una giornata tipo, in modo da visualizzare i momenti in cui la glicemia va più spesso fuori controllo, o i giorni di una settimana tipo. Un aspetto molto importante del diario glicemico in generale, e dei grafici in particolare, è il loro ruolo nel dialogo terapeutico», nota Gigante, che è stato fra i più entusiasti fautori dell’educazione terapeutica: «con questi dati e grafici, medico e paziente parlano di qualcosa di concreto: per esempio di cosa accade al martedì mattina o la sera dopo le sette e possono quindi mettere a confronto problemi e soluzioni reali con un dialogo veloce, puntuale e vantaggioso».

Più rapidi ma più precisi
Usando grafici e diari preparati scaricando i dati dei lettori glicemici direttamente sul computer è possibile identificare velocemente gli eventuali aggiustamenti alla terapia e individuare e risolvere i problemi che la persona può aver rilevato nell’adeguare la terapia al suo stile di vita.
«A quel punto l’aspetto tempo diventa meno rilevante: dieci minuti intensi e puntuali valgono più di una visita di mezz’ora alla quale il paziente si presenta con in mano pochi dati glicemici, un diario mal tenuto, o glicemie prese svogliatamente sempre alla stessa ora», conclude Patrizia Li Volsi.

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Ultima modifica: luglio 2008

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