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Giuseppe Sanfilippo, responsabile del Centro diabetologico della Usl 3 Catania nel distretto di Giarre.
Vedere e capire

Daniele utilizza Accu-Chek Smart Pix per capire sempre di più il suo diabete. In pochi minuti scarica i dati da lettore della glicemia e microinfusore, li analizza attraverso grafici e tabelle e ne discute con il suo diabetologo via posta elettronica.

Daniele ha un lavoro bellissimo: gestisce con il padre un maneggio vicino al mare di Brucoli in Sicilia, un Centro che è scuola di equitazione, scuderia e associazione sportiva. A 25 anni, Daniele ha una vita piena di impegni tra i corsi, le cure ai cavalli e le gare alle quali partecipa come giudice o concorrente.
Il diabete accompagna Daniele da quando aveva 18 anni e, se è sempre stato sotto controllo, il merito non è solo dei suoi 20 amici cavalli che lo tengono in forma, ma anche della determinazione con cui Daniele ha sempre cercato il supporto della tecnologia.
Prendiamo il microinfusore: «L’ho chiesto io, anzi sono andato a cercare un Team che avesse esperienza in materia», racconta Daniele, «avevo la sensazione che questo strumento mi avrebbe permesso di fare cose che altrimenti non avrei potuto fare». Oltre al microinfusore, Daniele ha scoperto la possibilità di scaricare su computer i dati provenienti dal lettore della glicemia e dal ‘micro’. «Anzi ho scelto il lettore e le strisce sulla base della possibilità di scaricare i dati su PC», racconta.
Così Daniele è arrivato ad Accu-Chek Smart Pix. Di cosa si tratta? Di un apparecchio tanto semplice da non avere pulsanti; che si alimenta senza batterie e si attiva non appena viene collegato al PC. Accu-Chek Smart Pix scarica i dati contenuti nei lettori della glicemia e nei microinfusori Accu-Chek e li trasferisce in un file che appare sul PC e si apre senza bisogno di software.

Dati in pochi minuti
Daniele impiega pochi minuti, meno di due, per trasferire i dati, qualcuno di più per leggerli con attenzione, uno per allegare il file a un messaggio di posta elettronica per il suo diabetologo, magari con qualche quesito o dubbio nel messaggio di accompagnamento.
Il file organizza i dati raccolti, nel caso di Daniele le glicemie, le basali e i boli erogati nell’arco del mese, in molti modi diversi. «È possibile produrre dei diari completi e semplici da leggere e soprattutto dei grafici», spiega Daniele. «Se prendiamo la glicemia se ne può vedere l’andamento in un certo arco di tempo, oppure vedere tutte le glicemie nei diversi giorni di una settimana tipo o nelle diverse ore di una giornata tipo. Per quel che riguarda l’insulina, si vede l’andamento della basale e i boli fatti in un arco di tempo, in una settimana e in una giornata tipo, completo di tutti gli eventi e i segnali di allarme registrati», racconta.

Aggiornarsi
Qualche mese fa Daniele è passato alla versione 2.01 di Accu-Chek Smart Pix, «sono semplicemente andato sul sito www.accu-chek.it, gratis e, senza difficoltà, in un attimo il nuovo software è stato scaricato sul mio PC. Quando l’ho collegata al PC, Smart Pix ha ‘letto’ il software e si è automaticamente aggiornata». La nuova versione permette di integrare in un solo grafico sia i dati proveniente dal lettore della glicemia sia quelli del microinfusore, il che permette di vedere, per esempio, che conseguenza ha avuto sulla glicemia un bolo o una variazione della basale.
«Alcune valutazioni le posso fare da solo leggendo i grafici e i diari, per altre preferisco consultare il diabetologo, il dottor Sanfilippo. Con i grafici sotto mano è possibile parlare di cose concrete», afferma Daniele.

Confrontare i dati
Infatti ogni mese, quando ha finito la sua analisi dei dati, cercando magari di ricollegare gli episodi più anomali a degli episodi precisi per capire sempre di più sul modo in cui la glicemia risponde agli eventi della vita, Daniele spedisce il file al suo diabetologo, Giuseppe Sanfilippo che lavora a 100 chilometri di distanza. «È come se vivesse alla porta accanto», afferma il giovane siciliano, «a volte gli pongo dei quesiti e lui risponde alle domande o proponendo delle variazioni nella terapia. Senza che nessuno dei due perda troppo tempo, ho la possibilità di ritoccare la terapia mese per mese. Per esempio, dai dati che ho scaricato a fine mese emerge che le glicemie la mattina superano spesso i 150 mg/dl. Oggi gli ho inviato i dati e, probabilmente, domani il medico mi dirà di ritoccare lo schema basale notturno. E da dopodomani – non fra tre mesi come accadrebbe con un normale programma di visite – avrò le glicemie più in ordine».

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Ultima modifica: febbraio 2009

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