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Dieci modi di ‘curarsi’ con il web

Il diabetologo della porta accanto
È all’indirizzo mail di Giuseppe Sanfilippo, responsabile del Centro diabetologico della Usl 3 Catania nel distretto di Giarre che Daniele scrive ogni mese. «Daniele è venuto da noi proprio perché sapeva che eravamo in grado di gestire questo tipo di relazione», spiega Sanfilippo, laureato e specializzato a Catania, «ne è nato un rapporto davvero ottimale che mi permette ogni mese di seguire molto da vicino, il paziente senza togliere nulla agli altri nostri assistiti».
Quando arriva il messaggio di Daniele, il dottor Sanfilippo attende un momento tranquillo della giornata e apre il file allegato. «Per prima cosa guardo il grafico con il compenso metabolico», spiega Sanfilippo, si tratta di una visualizzazione un po’ sofisticata che raffigura insieme la variabilità delle glicemie e la loro distanza dai livelli ottimali.

Leggere il grafico
«Dopodiché vado a vedere su quanti dati sono state effettuate le misurazioni: in genere Daniele è molto attento, fa 5 o 6 controlli al giorno, perché è chiaro che non è la stessa cosa lavorare su 150-200 dati glicemici o su poche decine».
Dopodiché, se Daniele stesso nel messaggio non ha indicato delle aree problematiche o di miglioramento, il diabetologo di Giarre passa in rassegna i possibili punti critici utilizzando le varie modalità di visualizzazione grafica: giornata tipo, settimana tipo, etc... e valuta anche l’utilizzo che viene fatto del microinfusore: modifiche alle basali, boli di correzione, etc. «In pochi minuti riesco ad avere una immagine molto precisa di come Daniele affronta il suo diabete, rispondere ai suoi quesiti e proporre delle eventuali modifiche, proprio – qui ha davvero ragione – come se vivessi alla porta accanto».

Tutto da casa
A Giarre, che dista due ore di auto da casa, Daniele si reca due volte all’anno per un check-up: emoglobina glicata, fondo oculare, test del piede diabetico e della funzionalità renale ed epatica. «Il nostro è un ambulatorio territoriale ma è strutturato in modo da avere a disposizione tutti gli specialisti e gli strumenti necessari per lo screening e la cura delle complicanze», ricorda Sanfilippo. Questa modalità di rapporto tra medico e paziente non è solo efficiente ed efficace, permettendo un controllo ravvicinato dell'andamento del diabete, «ma aumenta la compliance del paziente. Daniele è un ragazzo preciso e puntiglioso ma sicuramente c’è un rapporto fra l’attenzione che mette nella cura e la possibilità di discuterne con un medico. Bisogna ricordarsi», avverte con saggezza il medico siciliano, «che ‘curare via posta elettronica’ è sempre curare e il mezzo elettronico non esenta il medico da creare quel clima di accoglienza, cordialità, vicinanza e continuo incoraggiamento e rinforzo che caratterizza i normali rapporti ‘ambulatoriali’ con il paziente».

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Ultima modifica: febbraio 2009

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