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Distribuzione di presidi per diabetici: dove avviene in farmacia
Dove la distribuzione è mista o indiretta
La forma di distribuzione 'indiretta' tramite la farmacia è considerata da molte Associazioni di diabetici quella più vicina alle esigenze del paziente diabetico e della sua famiglia. Prima di tutto la rete delle farmacie è capillare - il paziente ne trova quindi sempre una vicina - ha orari di apertura assai ampi, è l'unica rete di punti vendita aperta 24 ore su 24, ed è presidiata da personale sanitario competente. Oltre a essere un luogo di distribuzione, la farmacia è un punto di consulenza per tutti quei piccoli dubbi del paziente che altrimenti sarebbe costretto a fare riferimento al sistema sanitario pubblico (medico di Medicina Generale o Centro di Diabetologia).
Anche in Piemonte e in Valle d'Aosta, si ricorre alle farmacie. "A Torino hanno cambiato più volte modalità e, dopo un periodo di distribuzione diretta, sono tornati nuovamente a quella indiretta", spiega Rossana Mazzarini, responsabile dell'ufficio informazione previsto dalla Carta dei servizi della ASL di Torino. In effetti la circolare della Regione Piemonte per il piano di monitoraggio glicemico individuale - concordato nel dicembre 1997 insieme alle Associazioni di diabetici - prevede la coesistenza di erogazione diretta da parte dei servizi diabetologici ed erogazione tramite le farmacie.
La distribuzione 'mista' vigente in Piemonte non è un caso isolato: infatti anche la Liguria lascia libertà alle Aziende di scegliere la soluzione più adeguata al proprio budget e alla propria realtà locale. Così accade che nella stessa città convivano due differenti distribuzioni: a Genova Voltri i diabetici devono rivolgersi alla farmacia dell'ospedale, viceversa a Genova Sampierdarena e Sestri i presidi si ritirano nelle farmacie. Anche Parma, Piacenza, Livorno, Grosseto, Olbia e altri centri minori hanno scelto la distribuzione mista.
La distribuzione dei presidi si sta pian piano omogeneizzando, in modo da garantire pari opportunità agli utenti, indipendentemente dalla propria localizzazione geografica: tuttavia è vero che nella situazione di "anarchia" che ha caratterizzato l'erogazione fino a oggi, hanno potuto affermarsi alcune esperienze di grande successo e originalità, come nel caso di Milano.
Qui le farmacie del primo distretto sono collegate da una rete informatica e le prescrizioni dei presidi diagnostici vengono aggiornate in tempo reale dalla ASL stessa. Per ora l'iniziativa, avviata da oltre un anno, coinvolge solo 2500 pazienti ma in futuro potrebbe essere estesa all'intera città.
Distribuzione diretta o indiretta? Cosa è meglio per il paziente? L'opinione di Roberto Lombardi presidente della Fand una delle più importanti associazioni diabetici.
Ultima modifica: luglio 1999
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