Modus on line
www.acfriends.itwww.dm1.itwww.le4chat.itwww.accu-chek.it


IL TEMA

Sommario 

Dalla predizione alla prevenzione
scarica l'articolo
Vincere con la testa
scarica l'articolo
Viaggiare sė, ma con lentezza
scarica l'articolo
Cadere in piedi
scarica l'articolo
Distribuzione dei presėdi
scarica l'articolo
Una occhiata ai filtri
scarica l'articolo
Notizie dalla ricerca
Chorus: una borsa delle idee per le associazioni
Nei campi scuola imparano i genitori
scarica l'articolo
Mangiar fuori? Non č un problema
scarica l'articolo
Editoriale: risparmi apparenti
GRATIS
Modus a casa tua


scrivi alla redazione

tutti i siti della
galassia Accu-chek


CERCA NEL SITO


Noi aderiamo
ai principi
HONcode.
verifica qui.
Meglio in Farmacia

Parla Roberto Lombardi Presidente della Associazione Italiana Diabetici
Roberto Lombardi non ha certo peli sulla lingua. Il Presidente della Associazione Italiana Diabetici considerato il 'padre' della Legge 115, la prima dedicata specificatamente a una malattia cronica, ne critica tutti gli ostacoli e le lungaggini amministrative che rendono più faticoso e oneroso il quotidiano autocontrollo glicemico del paziente diabetico. "La legge mette la prevenzione non sullo stesso piano della terapia ma addirittura su un piano superiore", nota Lombardi, "distribuire nella maniera più comoda e quindi in farmacia i presidi per l'autocontrollo della glicemia non è quindi un 'favore' che una ASL può o meno fare ai suoi assistiti diabetici ma la logica conseguenza di un precetto legislativo".
Sul piano puramente economico, poi, è ormai provato come l'autocontrollo della glicemia rappresenti, nel medio e lungo periodo, un forte risparmio. Tutti gli studi più recenti concordano infatti nel vedere un rapporto fra la qualità dell'autocontrollo glicemico (ottenuto con terapie insuliniche, ipoglicemizzanti orali e con l'autocontrollo domiciliare) e la diminuzione nel numero e nella gravità delle complicanze. "Per le ASL amministrare i costi dovrebbe significare spendere poco oggi per pagare meno domani, investire in prevenzione per ridurre i dispendiosi interventi e ricoveri che alle complicanze sono legati", continua Lombardi.
In secondo luogo nella terapia del diabete il paziente e la sua famiglia sono qualcosa di più di semplici 'assistiti'. A dire la verità, nel caso dei pazienti che svolgono un autocontrollo intensivo si può dire che la gran parte del 'lavoro' è delegato dallo Stato al paziente e alla sua famiglia. "E il sistema sanitario, non contento di questa delocalizzazione dei costi, vuole anche delegare al paziente il ritiro, il trasporto e lo stoccaggio dei presidi?", chiede retoricamente Lombardi, secondo il quale il diabete, prima malattia cronica gestibile dal paziente, "è il banco di prova di un sistema sanitario che deve trovare un ruolo di partnership con il paziente, superando una vocazione antica al controllo assoluto della terapia".

Inizio dell'articolo

Ultima modifica: luglio 1999

Torna al sommario
Torna alla Home page

 
 
© Copyright 2012. Roche Diagnostics S.p.A. - Societā unipersonale - P.IVA 10181220152