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Franz Walt, responsabile di Roche Diabetes care in Europa, Medio Oriente, Africa e America Latina.
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Insieme, crescendo
La persona con diabete al centro, intorno organizzazioni che la aiutano con prescrizioni, consigli, farmaci e sistemi per decidere: questa è la visione di Roche Diabetes Care delineata dal suo responsabile.
Da tempo ormai, siamo tutti d’accordo: sono le persone, i pazienti se vogliamo chiamarli così, a tenere saldamente la guida della loro condizione. I Team diabetologici sanno che possono e devono informare la persona con diabete, supportarla anche psicologicamente, fare educazione, aiutarla a valutare i risultati e prescrivere terapie. Ma il paziente è sempre al centro. Che ruolo svolge in questo contesto una organizzazione come Roche Diabetes Care? Franz Walt, svizzero nato in Germania, nei suoi 20 anni in Roche ha ricoperto diverse posizioni fra cui la direzione di Roche Diagnostics in Asia e Pacifico, poi in Spagna e America Latina.
Oggi è responsabile di Roche Diabetes Care in Europa, Medio Oriente, Africa e America Latina e la sua esperienza consente di fornire a Modus in questa intervista una prospettiva davvero globale della questione. «La persona con diabete si fa carico di un compito complesso ma non è certo sola», spiega, «al contrario, è al centro di una lunga catena di relazioni: c’è il medico che prende le più importanti decisioni sulla terapia, l’infermiera che la aiuta nel suo percorso di formazione fornendo le sue capacità di educatrice e la sua esperienza. Ci sono altri componenti di questa catena il cui obiettivo è di permettere alla persona con diabete di decidere della propria vita e aiutarla a prevenire le complicanze. Questa», tiene a sottolineare il top manager di Roche Diabetes Care, «è l’idea che orienta, da oltre 35 anni, la nostra strategia».
In questa rete di relazioni che ruolo può svolgere un’azienda come Roche Diabetes Care?
La persona non accetterà mai, almeno nella maggior parte dei casi, l’idea che il diabete possa condizionare la sua vita. Ed è giusto. Noi la aiutiamo in questo in modo concreto e quotidiano mettendo a sua disposizione sistemi per il monitoraggio della glicemia più semplici, facili da usare e affidabili possibile. E facciamo del nostro meglio sia con i prodotti che attraverso i servizi.
Cosa intende con ‘servizi’?
Pensiamo ancora alla persona con diabete. Se guardiamo bene, vediamo che vive con successo il suo diabete in quanto è inserita in un contesto sociale, un contesto di miglioramento della capacità e della motivazione.
Per questo noi uniamo le nostre forze a quelle di specialisti e di associazioni per sviluppare un insieme, il più possibile completo, di servizi che aiutino la gestione del diabete. Intendo con questo: progetti di educazione, possibilità di formazione ulteriore per medici, infermieri e per le stesse persone con diabete. Questa stessa rivista fa parte di questo sforzo, non è vero? A tutto ciò si aggiunge una linea telefonica dedicata, che supporta i nostri clienti ogni giorno, individualmente e personalmente.
Parliamo dei prodotti: ci sono interessanti novità. Con Accu-Chek Aviva Nano, Roche Diabetes Care è entrata nel settore dei cosiddetti ‘mini-meter’, i piccoli lettori della glicemia. Quali sono le esigenze e le attese delle persone con diabete in questo campo?
Ai nostri clienti piace l’idea che il lettore della glicemia non sia immediatamente riconoscibile come tale e di non doversi quindi preoccupare di nasconderlo per mantenere la privacy. Il nuovo Accu-Chek Aviva Nano risponde a queste esigenza perché è molto piccolo ed elegante. Chi lo vede pensa che sia un lettore MP3. A tutto questo, Nano aggiunge i vantaggi della collaudata tecnologia Aviva.
Nei prossimi mesi Roche Diabetes Care distribuirà altri nuovi strumenti. Qual è la strategia che Roche Diabetes Care sta seguendo per rispondere a differenti tipi di esigenze e aspettative?
I prodotti Accu-Chek sono dedicati alle persone con diabete che vogliono vivere in modo attivo la loro vita, che vogliono decidere e determinarla. Cosa chiedono queste persone a un sistema per la misurazione della glicemia? Le attese possono essere riassunte in tre caratteristiche. Deve essere facile da usare, comodo da maneggiare e deve poter essere utilizzato in modo discreto. Inoltre, deve rendere possibile in modo forte e concreto una gestione intelligente del diabete. Questo ultimo aspetto è sempre più importante. In queste settimane abbiamo messo sul mercato, in Italia e in altri Paesi, un sistema interattivo che risponde in modo chiaro a queste esigenze. Accu-Chek Combo unisce un microinfusore a un lettore della glicemia che gestisce il micro attraverso un sistema senza fili. Il software consente una gestione completa dei dati provenienti dal lettore e dal micro e comprende un ‘suggeritore’ di boli che aiuta l’utilizzatore a calcolare la dose di insulina.
Questo è un ottimo esempio di un nuovo standard di discrezione e facilità d’uso della terapia unita al misuratore per un miglioramento nella gestione del diabete. Nei prossimi mesi introdurremo una nuova tecnologia: Accu-Chek Mobile sarà il primo misuratore della glicemia a utilizzare, invece delle strisce, un nastro continuo in grado di effettuare 50 misurazioni, con il pungidito integrato.
I lettori della glicemia custodiscono un gran numero di informazioni. Molte persone con diabete e molti medici ritengono che si possa fare un uso ancora migliore di queste informazioni. Cosa fa Roche Diabetes Care in questa direzione?
Siamo d’accordo: il singolo dato glicemico non è il punto di arrivo, ma di partenza. Serve a prendere decisioni nell’immediato ma serve anche sul lungo termine, per esempio al medico, per capire come funziona il metabolismo di una persona e quale impatto hanno le scelte di vita compiute sulla sua glicemia. Organizzando i dati è possibile capire come reagisce quello specifico paziente a un certo alimento o all’esercizio fisico o a certe condizioni che si presentano nella sua vita. Proprio perché siamo convinti dell’importanza dell’autocontrollo in una efficace gestione del diabete, siamo molto coinvolti nello sviluppo di soluzioni facili da usare per la documentazione e l’analisi dei valori glicemici.
Queste soluzioni possono rendere più immediato il significato dei dati glicemici visualizzandoli attraverso dei grafici. Soluzioni come Accu-Chek 360° o come Accu-Chek Smart Pix, aiutano sia il medico sia il paziente ad avere una fotografia completa.
Questi sistemi possono creare una rete che tiene in contatto Team e persone con diabete.
È più di una rete. È un contesto in cui queste persone devono interagire. Noi possiamo forse contribuire a migliorare queste interazioni. Faccio un esempio. Accade spesso che al momento in cui incontra il medico, il paziente non abbia con sé i dati relativi alla glicemia, o li abbia, ma trascritti su diari glicemici cartacei non immediatamente comprensibili. Noi riteniamo che vi sia un enorme potenziale di miglioramento in questa fase: la fase in cui i dati pongono le basi di una decisione terapeutica. I ‘libri di bordo’ Accu-Chek 360° offrono informazioni rilevanti, inserendo i singoli dati glicemici in un’immagine strutturata che permette di cogliere l’andamento glicemico.
Il numero di persone con diabete aumenta velocemente. Le risorse no. Rendere più facile l’autocontrollo della glicemia, migliorare la comunicazione dei dati fra paziente e medico aiuta a rendere più efficaci le risorse disponibili? A fare di più con meno risorse?
In Sanità e altrove ogni soluzione deve richiedere un dispendio di risorse ragionevole. Il costo delle ‘strisce’ equivale e meno del 2% del costo totale dell’assistenza alla persona con diabete. L’automonitoraggio glicemico permette a milioni di persone di stare in salute giorno per giorno, donando un valore direi quasi inestimabile ai sistemi sanitari.
Autocontrollo significa autodeterminazione, presa di responsabilità da parte del paziente e noi non vediamo alternative a questo principio; non solo dal punto di vista del paziente ma anche nella prospettiva del sistema sanitario. Noi rimaniamo di questa idea e vi teniamo fede, sia con i nostri prodotti, sia assumendoci le nostre responsabilità nell’area delle decisioni politiche.
Ultima modifica: giugno 2009
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