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Se il cuore si scompensa

Assassinio sul miocard express
Il 25% forse il 50% delle persone con diabete ha i segni di uno scompenso cardiaco e precisamente l’ingrossamento o la perdita di funzionalità del ventricolo sinistro. Per quale ragione?
Il meccanismo non è del tutto definito ma sembra ricordare quel giallo di Agatha Christie, Assassinio dell’Orient Express nel quale tutti i sospettati risultavano colpevoli, avendo partecipato insieme al delitto. C’è però un mandante: il grasso addominale, la pancetta, causa principale della insulinoresistenza.
L’insulinoresistenza aumenta la percentuale di trigliceridi nel sangue e riduce il colesterolo buono (e l’eccesso di grassi riduce l’ossigenazione del muscolo cardiaco).
L’insulinoresistenza aumenta il tono ‘simpatico’ dell’organismo, le arterie si chiudono e la pressione si alza (e l’eccesso di pressione richiede uno sforzo ulteriore al muscolo tanto che la miocardiopatia dilatativa è spesso un segnale di ipertensione).
L’insulinoresistenza aumenta la percentuale di glucosio disponibile sia direttamente (l’insulina non funziona e il glucosio non entra nelle cellule) sia indirettamente (aumenta la produzione di ormoni che in vari modi aumentano il rilascio di glucosio).
Il glucosio è un potente fattore ossidativo, così come lo stato di infiammazione generale dell’organismo generata direttamente dal grasso addominale.
L’elevata percentuale di fattori ossidanti uccide la cellula del miocardio.
«Lo sappiamo per certo in quanto le cellule del miocardio morte contengono una elevata percentuale di nitrotirosina che è un marker di stress ossidativo» assicura Giovanni Ghirlanda, direttore dell'Istituto di patologia medica del Policlinico Gemelli di Roma.
Insomma l’arma del delitto è stata trovata.

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Ultima modifica: ottobre 2009

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