Modus on line
www.acfriends.itwww.dm1.itwww.le4chat.itwww.accu-chek.it


KING

Sommario 

Il diabete: un'epidemia mondiale
scarica l'articolo
Chi comanda a tavola
scarica l'articolo
Come è difficile mantenere una dieta
scarica l'articolo
Addio U-40! Le ragioni e i rischi della conversione
Polizze vita anche per i diabetici
scarica l'articolo
Un passaggio difficile accettare
La ricerca su autocontrollo, qualità della vita e colesterolo
Associazioni: successo di critica, ma non di pubblico
Il sapore delle feste
scarica l'articolo
Alcol? Sì, ma...attenzione
scarica l'articolo
Conversione senza riserve
scarica l'articolo
GRATIS
Modus a casa tua


scrivi alla redazione

tutti i siti della
galassia Accu-chek


CERCA NEL SITO


Noi aderiamo
ai principi
HONcode.
verifica qui.
Il diabete: una epidemia mondiale

I diabetici stanno aumentando in tutto il pianeta, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Che fare? Modus ne parla col responsabile del Programma Diabete della Organizzazione Mondiale della Sanità

"È una vera epidemia", afferma Hilary King un ricercatore che ha studiato la crescita del diabete nel mondo e in particolare nei paesi in via di sviluppo sia con ricerche sul campo sia lavorando sui dati.
Stando alle previsioni che King, laurea e Dottorato di Ricerca in Epidemiologia, ha elaborato il numero di persone col diabete nel mondo sta crescendo al ritmo di 500 mila nuovi casi al mese. Nel 1995 i casi di diabete stimati nel mondo (comprendendo tipo 1, tipo 2 e ridotta tolleranza al glucosio) erano 135 milioni: nel 2000 saranno 150 milioni, e 300 milioni nel 2025.
King non è solo uno studioso, è il responsabile del programma di attività che l'Organizzazione Mondiale della Sanità, una struttura delle Nazioni Unite con sede a Ginevra, svolge nel campo del diabete in tutto il mondo.
"Dobbiamo dimenticare il pregiudizio che vedeva nel diabete una malattia 'dei paesi ricchi'; sfortunatamente non è così. Al contrario, l'incidenza del diabete, e intendo in particolare il diabete tipo 2 che è di gran lunga la forma più comune, cresce e crescerà ancor di più soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Oggi in uno Stato come l'India le persone col diabete sono forse 20 milioni, in Cina sono 16 milioni. Nel 2025, 3 diabetici su 4 nel mondo vivranno in paesi in via di sviluppo".

Cos'è accaduto in questi paesi?
L'incidenza del diabete di tipo 2 è da mettere in relazione con i mutamenti nello stile di vita e nell'alimentazione. Nella gran parte dei paesi, sviluppati e non, l'alimentazione sta diventando sempre più ricca di grassi mentre si riduce la quantità di esercizio fisico richiesta dal lavoro quotidiano.

Lei ha detto che 'purtroppo' il diabete non è solo una malattia dei paesi ricchi. Perché?
Perché nei paesi in via di sviluppo il problema diabete si aggiunge ad altre emergenze mediche come l'Aids, la malaria e varie malattie infettive. Questi paesi non hanno ancora vinto - come invece è largamente avvenuto nelle nazioni occidentali - la battaglia contro le malattie infettive. Le loro infrastrutture mediche hanno quindi a che fare con un doppio ordine di problemi.

Cosa fa l'OMS per aiutare questi paesi?
Non abbiamo ricette o bacchette magiche, purtroppo. Possiamo aiutare questi paesi in primo luogo conducendo uno studio epidemiologico sul campo. Raccogliere dati certi è importante innanzi tutto per valutare l'estensione del problema e stabilire le modalità di intervento; in secondo luogo per sensibilizzare i paesi affinché diano al problema la necessaria priorità.

Dopodiché?
Dopodiché noi aiutiamo questi paesi trasferendo loro le conoscenze necessarie e mettendoli a contatto con quanto di meglio è stato fatto nel mondo per risolvere problemi simili. Il secondo passo del programma di azione consiste nel valutare le risorse necessarie e pianificare l'azione.

Alcuni di questi paesi non sono in 'via di sviluppo'. Sono paesi poveri. E curare il diabete secondo i protocolli più avanzati è costoso, richiede infatti farmaci, strumenti per l'autocontrollo e un continuo monitoraggio del paziente. Come si può fare?
La disponibilità e la possibilità di acquistare l'insulina è un problema per molti paesi. D'altra parte, io ho la sensazione che miglioramenti, anche limitati, nella qualità delle cure possono avere risultati molto significativi soprattutto nei paesi 'poveri' come lei li definisce. E poi c'è la strada della prevenzione.

Vuoi leggere il seguito dell'intervista? clicca qui!
Vuoi sapere quanti sarebbero, secondo le proiezioni dell'OMS le persone col diabete nei vari paesi del mondo? Clicca qui

Ultima modifica: gennaio 2000

Torna al sommario
Torna alla Home page

 
 
© Copyright 2012. Roche Diagnostics S.p.A. - Società unipersonale - P.IVA 10181220152