Modus on line
www.acfriends.itwww.dm1.itwww.le4chat.itwww.accu-chek.it


L'INTERVISTA

Sommario 

L'arma segreta? E' l'organizzazione
Anche l'occhio vuole la sua parte
scarica l'articolo
Cioccolato: a volte sì
scarica l'articolo
Un manuale per organizzare i campi scuola
scarica l'articolo
Obesità: per non correre grassi rischi
scarica l'articolo
Il nuovo sito di Modus
Aiuto, non ce la faccio più!
scarica l'articolo
Anticoagulati: sangue fluido con l'autocontrollo
scarica l'articolo
Chi lo dice sa di esserlo: quanti silenzi intorno al diabete
scarica l'articolo
Digerire con il cuore
scarica l'articolo
Chi ti darà la patente?
scarica l'articolo
GRATIS
Modus a casa tua


scrivi alla redazione

tutti i siti della
galassia Accu-chek


CERCA NEL SITO


Noi aderiamo
ai principi
HONcode.
verifica qui.
Anche l'occhio vuole la sua parte

Prevenire la retinopatia diabetica, la più frequente e grave tra le complicanze del diabete, è facile: un esame annuale del fondo oculare riduce del 90% i rischi, un buon controllo glicemico e pressorio fanno il resto, come spiega il professor Massimo Porta tra i massimi esperti nella materia.

Cosa è la retinopatia diabetica? La definizione migliore l'ha data una anziana paziente di Torino: "se non stai attento, la diabete [in dialetto piemontese 'diabete' è femminile ndr] si mangia la vista". Massimo Porta, docente di Medicina Interna all'Università di Torino, ha passato 25 anni della sua vita a studiare questa malattia. Il suo è l'unico Centro italiano appositamente dedicato alla retinopatia diabetica.

Come può il diabete "mangiarsi la vista"?
Tutti sappiamo che il nostro sangue scorre dentro dei 'tubi' e raggiunge ogni cellula del nostro corpo. Ci sono 'tubi' più grandi e milioni di tubicini detti capillari.

E il diabete cosa c'entra?
Il diabetico, o per meglio dire il diabetico non compensato, è caratterizzato da alti livelli di glucosio nel sangue. In diversi modi il glucosio deteriora il rivestimento interno dei vasi. Quando si parla di piccoli vasi il fenomeno è detto microangiopatia. La microangiopatia colpisce il piede, i reni e gli occhi.

E' una complicanza seria e frequente?
E' la più frequente ed è piuttosto seria. Nella sua fase finale la retinopatia diabetica può compromettere gravemente la capacità visiva fino a determinare la cecità. Quest'ultimo non è un caso remoto. Una forma leggerissima di retinopatia è assai frequente, dopo vent'anni di diabete la sviluppa almeno l'80% delle persone. Una forma più grave, ma ancora senza effetti sulla vista come la retinopatia proliferante, la si incontra nel 30%° dei casi.

Si sviluppa velocemente?
Per fortuna no: dai primi segni alle manifestazioni più gravi passano almeno dieci, più spesso venti o trent'anni.

Cosa si può fare oltre a mantenere un buon controllo glicemico?
Si è dimostrato oltre ogni dubbio il ruolo che un buon controllo glicemico svolge nella prevenzione delle complicanze e nel ridurne la gravità. E per controllo intendo tutto: attenzione alla dieta, costante esercizio fisico, verifica frequente della glicemia e capacità di adattare la terapia di conseguenza. Ma nello specifico della retinopatia diabetica c'è un elemento che si aggiunge all'autocontrollo ed è molto semplice: andare dall'oculista una volta l'anno.

Basta andare dall'oculista una volta all'anno. E' davvero così semplice?
Sì: i diabetici che si fanno esaminare il fondo oculare ogni anno rischiano il 90% in meno degli altri di sviluppare seri problemi alla vista. Tra l'altro l'esame del fondo oculare, la fundoscopia, anche se sarebbe meglio una retinografia, non è per nulla doloroso, non ha nessuna conseguenza né effetto collaterale e può essere eseguito da qualunque buon oculista.

Ovviamente questo vale se si è ha il diabete da molto tempo...
No: tutte le persone con il diabete, comprese quelle diagnosticate da poco o curate con gli ipoglicemizzanti, devono farsi vedere una volta l'anno. Il fatto è che non bisogna essere 'tanto diabetici' per sviluppare una retinopatia. In Inghilterra hanno scoperto con sorpresa che il 33% delle persone diagnosticate per la prima volta con un diabete di tipo 2 anche molto leggero, aveva già in corso una retinopatia diabetica, l'1% aveva già bisogno di qualche intervento! Oggi l'esame del fondo oculare è consigliato a tutti quelli che mostrano anche solo una minima variazione della glicemia.

Lei accennava anche alla pressione...
Sì: per non farsi 'mangiare la vista' dal diabete occorre tenere sotto controllo anche la pressione: il paziente dovrebbe avere una massima di 130 e una minima di 85. So che non è un obiettivo semplice, ma è ormai dimostrato che mantenere questo controllo della glicemia e della pressione aiuta moltissimo a prevenire altre complicanze non meno spiacevoli come quelle ai reni, il piede diabetico con relativa gangrena e i danni al cuore.

Vuoi leggere il seguito dell'intervista? Clicca qui!
Vuoi sapere di più sulla retinopatia diabetica? Clicca qui!
Vuoi sapere di più sul professor Massimo Porta? Clicca qui!

Ultima modifica: gennaio 2001

Torna al sommario
Torna alla Home page

 
 
© Copyright 2012. Roche Diagnostics S.p.A. - Società unipersonale - P.IVA 10181220152