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Otto informazioni da tenere d'occhio
La retinopatia diabetica è la più frequente tra le complicanze del diabete (a 20 anni dall'esordio 80-90 casi su 100 pazienti).
Se non diagnosticata e controllata la retinopatia diabetica porta, seppure lentamente, alla cecità o a gravi riduzioni della vista.
Farsi controllare il fondo oculare ogni anno riduce del 90% il rischio di perdere la vista.
Controllare la pressione arteriosa riduce del 34% il rischio di un peggioramento della retinopatia diabetica e del 47% il rischio di un peggioramento della acuità visiva.
La terapia intensiva (con schemi insulinici composti da 3 o più iniezioni al giorno) riduce del 74% l'incidenza della retinopatia e rallenta nel 50% dei casi la progressione della malattia quando è presente.
Raggiungere e mantenere un buon compenso della glicemia intervenendo sulla dieta, l'esercizio e le insuline e verificando costantemente la glicemia riduce del 47% il rischio di passare alla retinopatia grave o proliferante e riduce del 56% la necessità del trattamento laser.
I trattamenti laser e chirurgici sono in grado di prevenire e controllare i danni più seri ma non fanno regredire quelli già avvenuti.
Tanto più tardi si diagnostica la malattia, tanto minori sono le possibilità di agire in maniera efficace.
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Ultima modifica: gennaio 2001
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