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Andrea: fare il dentista e gestire il diabete: è questione di organizzazione

"Avevo 24 anni e stavo preparando l'esame di patologia medica, passavo giornate intere a studiare le varie malattie, tra cui il diabete: mentre preparavo l'esame mi resi conto di avere tutti i sintomi classici della malattia".
Andrea Podda è un dentista cagliaritano che si avvicina ai 40 anni, ha una voce sicura, forte, leggermente ironica come succede ai suoi concittadini; spesso ride mentre racconta la sua vita di malato. È facile capire quanto nella sua esistenza sia stato ridimensionato quel problema che da studente gli era sembrato così grande, e che adesso è diventato semplicemente una cosa cui stare attento, cui dedicare un po' di attenzione e precisione.
Podda elenca con un pizzico d'orgoglio i posti in cui è andato in vacanza: tra gli altri Thailandia, Indonesia, Usa, Cuba, India. "Sempre con due kit con quello che mi serve per la cura, sempre due perché può capitare che te ne rubino una, o che vada persa, e in certi posti non è facile rimpiazzarla". Un uomo organizzato, Podda: "Il diabete è qualcosa che deve semplicemente trovare posto nella tua giornata, tra le tue abitudini, come l'uso di spazzolino e filo interdentale; voglio dire, è un fatto di autocontrollo. Credo anche che sia importante il buon umore, il continuare a fare sport, l'affrontare i propri problemi senza limitarsi troppo".

Quanta importanza ha in tutto questo il reflettometro?
"Ti permette di fare controlli immediati, anche in situazioni fuori dalla normalità: se c'è un'emergenza, o se te ne vai in giro per l'Europa in bicicletta... Accu-Chek lo utilizzi da poco tempo, io lo chiamo il telefonino; mi sembra vada benissimo, la cosa buona è che basta poco sangue e qualche secondo". Da un prodotto Roche Diagnostics Podda si attende affidabilità. "I reflettometri sono macchine molto sofisticate ma altrettanto delicate: per esempio capita che soffrano molto gli sbalzi termici, così tu magari le lasci in una borsa, in spiaggia, e poi ti vengono tutti i valori sballati. Mi sembra che Accu-Chek non risenta di questi problemi". E in Thailandia e in Indonesia il sole è molto caldo.

Fabrizio, Andrea e Giuseppe utilizzano Compass, un programma che permette loro di elaborare su PC i dati raccolti dal loro Accu-Chek Active. Cosa cambia nella loro vita?

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Ultima modifica: marzo 2002

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