 |
Questo l'ho disegnato io
Craig Wightman, inglese di Bristol, è il designer di Accu-Chek Active. "Siamo partiti da due concetti espressamente richiesti da Roche Diagnostics, ricorda Wightman: "semplicità d'uso e discrezione. Ciò significa che le parti funzionali di Accu-Chek sono state pensate per essere il più possibile chiare, quindi: accensione e spegnimento automatici, misurazioni precise e rapide, solo due semplici tasti perché possa essere usato da tutte le fasce d'età, bambini e anziani compresi".
Accu-Chek inoltre è un apparecchio discreto, non solo perché piccolo e portatile, ma anche perché, richiedendo per l'analisi solo una minima quantità di sangue e pochi secondi di tempo.
La bellezza serve anche a favorire l'utilizzo del reflettometro: "Rispettando un certo canone estetico, Accu-Chek Active non suscita diffidenza né ritrosia: non è un freddo e sinistro apparecchio di cura e di analisi, ma un oggetto bello e moderno che si ha piacere di tenere con sé", conclude il direttore del Kinneir Doufort, lo studio di progettazione e design di Bristol scelto da Roche Diagnostics.
Vai all'inizio dell'articolo
Ultima modifica: marzo 2002
Torna al sommario
Torna alla Home page
|  |