IMPRONTE
Vivere a colori

«Perché tu possa ascoltarmi le mie parole si fanno sottili, a volte come impronte di gabbiani sulla spiaggia»
(Pablo Neruda)

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Impronte

Ascoltando le testimonianze di molte persone incrociate lungo tutta l’Italia, è evidente quanto alcuni tratti di vita si avvicinano, talvolta s’incrociano fino a sovrapporsi tra loro. La forza delle parole di un singolo può diventare contagiosa fino a divenire sostegno per molti.

“Mi hanno detto che avrei dovuto smettere di giocare a rugby perché avevo il diabete, che non ce l’avrei mai fatta. Gli ho dimostrato che si sbagliavano.” “Ho il diabete da 15 anni, il mio problema era che non ne avevo preso il controllo.” “Non mi devo vergognare di fare l’iniezione in pubblico, solo per l’ignoranza degli altri.” “Ancora oggi mi chiedono se posso bere l’acqua frizzante.”


Ecco perché nasce IMPRONTE Vivere a colori.


Vogliamo attraverso le parole abbattere le barriere, avvicinare le persone, e se possibile regalare un pizzico di forza in più a chi sta affrontando la sfida di convivere con il diabete, o quella più grande di abbattere i pregiudizi e le discriminazioni.


Aiutateci a divulgare queste testimonianze, affinché possano lasciare un’impronta, una traccia anche un solo piccolo segno a qualcuno là fuori che con voce silenziosa chiede sostegno e non deve sentirsi solo.


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“Mi hanno detto che avrei dovuto smettere di giocare a rugby perché avevo il diabete, che non ce l’avrei mai fatta. Gli ho dimostrato che si sbagliavano.” “Ho il diabete da 15 anni, il mio problema era che non ne avevo preso il controllo.” “Non mi devo vergognare di fare l’iniezione in pubblico, solo per l’ignoranza degli altri.” “Ancora oggi mi chiedono se posso bere l’acqua frizzante.”


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