Quel “trasportatore” di glucosio che fa impennare la glicemia

Una ricerca italiana ha scoperto perché persone con glicemie dopo un’ora da carico di glucosio superiori a 155 mg/dl (NGT) e con alterata glicemia a digiuno (IGT) assorbono più rapidamente e in maggior quantità di altre gli zuccheri della dieta.

Quel “trasportatore” di glucosio che fa impennare la glicemia

Una ricerca italiana, pubblicata dal Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism, ha scoperto che un’aumentata concentrazione di uno speciale trasportatore del glucosio (SGLT-1) nel duodeno è il responsabile dell’esuberante assorbimento di glucosio dopo un pasto che provoca le impennate della glicemia nelle persone ad aumentato rischio di diabete.

Il gruppo di ricerca, dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, ha approfondito il fatto che l’assorbimento intestinale del glucosio introdotto con gli alimenti avviene prevalentemente nella prima porzione dell’intestino, cioè nel duodeno. A tale livello il glucosio, grazie all’SGLT-1, attraversa la parete intestinale per raggiungere la circolazione sanguigna.

Gli Autori hanno osservato che sia le persone a rischio di sviluppare il diabete sia le persone con diabete di Tipo 2  presentano aumentati livelli del trasportatore SGLT-1 nel duodeno, dimostrando che proprio questo aumento e il conseguente eccessivo assorbimento intestinale del glucosio rappresenta uno dei meccanismi responsabili dell’iperglicemia post-prandiale.

La ricerca ha preso in esame una popolazione di 54 persone, sottoposte a curva da carico orale di 75g di glucosio e ad esofago-gastro-duodenoscopia con biopsie della mucosa duodenale sulle quali è stata misurata la quantità del trasportatore del glucosio SGLT-1. Lo studio ha osservato che i soggetti con NGT (Normale Tolleranza al Glucosio) - alta glicemia ad 1 ora e i soggetti con ridotta tolleranza glicidica (IGT – cioè valori glicemia a due ore dalla curva da carico compresa tra 140 e 199 mg/dl), hanno aumentati livelli del trasportatore SGLT-1 nell’intestino, paragonabili a quelli riscontrati nei pazienti con diabete di Tipo 2, rispetto agli individui con NGT e glicemia ad 1 ora ˂155 mg/dl.

Fonte: G Sesti et al. The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism. Published online Sepetmber 11, 2017.