Una buona notizia è arrivata proprio al termine del 2008. Con il decreto “Milleproroghe”, approvato dal Consiglio dei ministri il 18 dicembre, il Governo ha stabilito la riammissione al Cinque per mille, edizione 2006 e 2007, delle associazioni che ne erano state escluse perché nell’iscrizione avevano commesso degli errori ‘formali’: banali dimenticanze come, ad esempio, non allegare all’autocertificazione da inviare la fotocopia del documento d’identità del rappresentante legale dell’associazione. I fondi destinati agli esclusi, accantonati per mesi e che solo per il 2006 ammontano a 16 milioni, sono pronti a essere inviati a chi finora è rimasto a bocca asciutta. Ecco le regole da seguire per vedersi accreditare il contributo.

Intanto, il testo del decreto
L’articolo 50 del decreto legge, al comma 5, recita testualmente: “Al fine di assicurare la pronta definizione delle procedure di riparto delle somme relative al 5 per mille inerenti gli anni finanziari 2006 e 2007, è prorogato al 2 febbraio 2009 il termine di integrazione documentale delle domande regolarmente presentate dai soggetti interessati ai sensi dell’articolo 1 del Dpcm 20 gennaio 2006, e dell’articolo 1 del Dpcm 16 marzo 2007”.

Che cosa significa?
Per prima cosa la norma stabilisce una data: il 2 febbraio 2009. Entro tale giorno ogni associazione esclusa dovrà provvedere a riparare all’errore commesso a suo tempo, al momento dell’iscrizione. L’elenco delle associazioni escluse è disponibile sul sito delle Entrate (www.agenziaentrate.it). Errore “formale”: nulla, insomma, che pregiudichi il fatto che l’associazione possa ricevere il Cinque per mille.
Gli sbagli più comuni, frutto anche di una procedura di ammissione particolarmente macchinosa, hanno riguardato l’invio della dichiarazione cartacea sostitutiva dell’atto di notorietà. Mediante questa autocertificazione, entro la fine di giugno di ciascun anno, ciascun partecipante doveva confermare la permanenza dei requisiti per l’ammissione al Cinque per mille, dopo la prima iscrizione avvenuta via Internet a febbraio-marzo. Per il 2006 e il 2007 erano ammesse al contributo solo le Onlus, di fatto o di diritto, le associazioni di promozione sociale e le associazioni riconosciute che operano nello stesso campo delle Onlus. Gli errori più frequentemente commessi sono stati:

  • il mancato invio della dichiarazione cartacea o la sua spedizione fuori tempo (dopo cioè il 30 giugno);
  • la mancata firma del documento da parte del rappresentante dell’associazione;
  • l’utilizzo di un modulo non conforme a quello approvato ogni anno dal Governo con un Dpcm, cioè un decreto a firma del presidente del Consiglio;
  • la mancanza nell’autocertificazione di dati essenziali come quelli anagrafici del rappresentante legale;
L’esclusione poteva essere giustificata anche dal mancato invio, in allegato al documento, della fotocopia della carta d’identità o della ricevuta della prima iscrizione per via telematica.



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La procedura più nel dettaglio
Ogni associazione esclusa, adesso, avrà due mesi di tempo per inviare all’agenzia delle Entrate la documentazione mancante, oppure compilata in forma errata. Il destinatario al quale inviare il plico (mediante raccomandata con ricevuta di ritorno) è la sede della direzione regionale delle Entrate. Cercate quella della vostra regione in questo elenco.

Abruzzo - Corso Federico II, 9 - 67100 L’Aquila
Basilicata - Via dei Mille - C.da Canale - 85100 Potenza
Calabria - Via Lombardi s.n.c. - 88100 Catanzaro
Campania - Via Diaz, 11 - 80134 Napoli
Emilia-Romagna - Via Marco Polo, 60 - 40131 Bologna
Friuli-Venezia-Giulia Viale Miramare, 7 - 34100 Trieste
Lazio - Via G. Capranesi, 60 - 00155 Roma
Liguria - Via Fiume, 2 - 16121 Genova
Lombardia - Via Manin, 25 - 20121 Milano
Marche - Via Palestro, 15 - 60100 Ancona
Molise - Via Scatolone, 4 - 86100 Campobasso
Piemonte - Corso Vinzaglio, 8 - 10121 Torino
Puglia - Via Amendola, 201/7 - 70126 Bari
Sardegna - Via Bacaredda, 27 - 09100 Cagliari
Sicilia - Via Konrad Roentgen, 3 - 90146 Palermo
Toscana - Via della Fortezza, 8 - 50129 Firenze
Umbria - Via Canali, 12 - 06100 Perugia
Valle d’Aosta - Piazza Manzetti, 2 - 11100 Aosta
Veneto - Palazzo Erizzo - Cannaregio 2139 - 30100 Venezia
Bolzano - Piazza del Tribunale, 2- 39100 Bolzano
Trento - Via Brennero 133 - 38100 Trento

La riammissione richiede un’operazione diversa a seconda dell’errore commesso. Se avete compilato in maniera scorretta l’autocertificazione cartacea (scrivendo dati inesatti, omettendo informazioni essenziali o la firma del presidente in coda al documento) l’operazione richiesta è inviare un nuovo documento, compilato in modo corretto.
Attenzione: bisogna utilizzare il modello di dichiarazione relativo all’edizione del Cinque per mille a cui si chiede di essere riammessi. Se l’anno in questione è il 2006, il documento da scaricare o compilare è quello approvato dal Governo con Dpcm 20 gennaio 2006. Se invece l’associazione era stata esclusa dal Cinque per mille del 2007, il modulo è quello contenuto in allegato al Dpcm 16 marzo 2007. Entrambi sono scaricabili dal sito dell’agenzia delle Entrate. In allegato all’autocertificazione bisogna aggiungere la fotocopia del documento d’identità del presidente dell’associazione. Ma anche qui bisogna fare attenzione: le Entrate hanno specificato che si intende quello attuale, che sottoscrive la nuova dichiarazione.

Chi è stato escluso sia dal Cinque per mille 2006 che da quello del 2007 deve inviare due documentazioni distinte, utilizzando moduli e buste distinte. Non è necessario allegare una copia della ricevuta di iscrizione telematica (come richiesto qualche anno fa), in quanto la validità della presentazione della domanda di iscrizione è già data per acquisita. Una buona notizia per chi aveva inviato la dichiarazione sostitutiva in ritardo, cioè dopo il 30 giugno (2006 o 2007: non deve inviare nulla, perché le Entrate sono già possesso di quella prodotta a suo tempo.

Nuovi controlli
Le Direzioni Regionali provvederanno al censimento, alla validazione e al controllo delle nuove dichiarazioni. Se riammessa al contributo, un’associazione dovrà anche ricordarsi di comunicare l’Iban del proprio conto corrente bancario (a meno che non abbia partecipato anche al Cinque per mille 2008, per il quale era obbligatorio l’invio del codice) oppure attendere che il ministero competente, cioè il ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, proceda con altre forme di pagamento, come un vaglia cambiario della Banca d’Italia.

A quanto ammontano i fondi riassegnati?
In arrivo ci sono diverse decine di milioni. Soltanto per il Cinque per mille del 2006, quando le organizzazioni escluse per motivi formali sono state 5.609 (il 20% di tutti gli iscritti di quell’anno nel volontariato), le somme non assegnate alle associazioni escluse avevano un importo di 16.369.265 euro, sui complessivi 209.351.712 euro destinati al volontariato. Non si conoscono ancora i dati per il Cinque per mille 2007, perché non sono stati assegnati nemmeno i fondi alle associazioni non escluse. Ma potrebbe trattarsi di una cifra simile se non superiore a quella del 2006.


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