Chi l’ha detto che la curiosità è sbagliata? A volte sapere il risultato ottenuto da una associazione gemella, nella stessa competizione per ottenere contributi, può essere lo stimolo a fare meglio in futuro. Questa regola può valere, ad esempio, a proposito del Cinque per mille.

Contributi a destinazione
A partire da luglio e per tutto il corso dell’estate il ministero del Welfare ha provveduto a erogare buona parte dei soldi conquistati dalle associazioni per il primo anno del contributo, cioè il 2006. Se la vostra associazione vi aveva partecipato, avrete quasi di sicuro scoperto l’arrivo dei soldi (dopo due anni di attesa!) leggendo l’estratto conto della banca: la voce da cercare era “Rimborso Iva a enti non residenti-erogazione quote Cinque per mille anno 2006”, con accanto l’importo ottenuto. Se questo non è ancora accaduto, una motivazione potrebbe essere che non avete ancora inviato l’Iban all’agenzia delle Entrate e quindi dovrete affrettarvi a farlo (vedi newsletter precedente).

E le altre associazioni?
Ma come fare a conoscere il contributo ottenuto dalle altre associazioni? La risposta è: direttamente sul sito dell’agenzia delle Entrate. L’agenzia che fa capo al ministero dell’Economia si occupa di raccogliere le dichiarazioni dei redditi e di determinare gli importi del Cinque per mille, trasferendo poi i fondi da erogare al volontariato al Ministero del Welfare per la consegna delle somme ai destinatari.

Arrivare alle liste dei beneficiari
Sul sito dell’agenzia (www.agenziaentrate.it) il Cinque per mille occupa una sezione a cui si accede direttamente dalla home page. Sulla sinistra dello schermo appare una colonna dedicata ai Focus. Al terzo posto di questa colonna ecco la voce Cinque per mille, e sotto la dicitura “2006, 2007, 2008”. Cliccandoci sopra, il passo successivo da compiere è scegliere la cartella relativa all’anno 2006.

Sei elenchi
L’insieme dei soggetti che due anni fa hanno chiesto di ricevere i fondi devoluti dai contribuenti è stato ripartito in sei elenchi. I primi quattro corrispondono alle categorie di soggetti ammessi all’edizione 2006: Onlus e volontariato, Università e ricerca scientifica, ricerca sanitaria, Comuni. C’è anche una lista delle associazioni sportive dilettantistiche iscritte al Coni, che in un primo momento erano state eliminate fra le categorie di beneficiari. La sesta lista è riservata ai soggetti esclusi dal beneficio, anche se molti di essi hanno fatto ricorso per ristabilire il proprio diritto a ricevere i soldi.



numero uno - marzo
L’iter burocratico inizia online
numero due - 5 aprile
Cinque giorni per correggere
numero tre - 21 aprile
Dato l'IBAN ecco i soldi
numero quattro - 9 maggio
Cosa deve fare il contribuente
numero cinque - 12 giungo
La 'prova' della certificazione
numero sei - 13 novembre
Finalmente sono arrivati i soldi
numero sette - 20 gennaio
Riammessi gli esclusi


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Vedi alla voce volontariato
Naturalmente, l’elenco che ci interessa è quello relativo al mondo del volontariato (potevano accedere al contributo le Onlus, di fatto o di diritto, le associazioni di promozione sociale e le associazioni riconosciute). Una volta scelta la voce “Onlus e volontariato”, per la nostra ricerca il gioco è fatto. L’agenzia delle Entrate ha elencato i nominativi di chi è stato ammesso al contributo sia per ordine alfabetico che per codice fiscale (per cifre crescenti); infine, esiste anche un elenco per importo attribuito che va in ordine decrescente, dall’associazione più premiata a quella che ha ricevuto pochi euro o nessuno. Gli importi destinati a ciascun soggetto sono stati arrotondati alla seconda cifra decimale.

Come leggere ciascuna voce
Prendiamo l’ultimo ("Volontariato ammessi per importo"), compilato sulla base dei contributi ricevuti dalle associazioni. Per ogni associazione vengono indicate cinque voci:

  1. il numero di scelte ottenute da parte dei contribuenti al momento della dichiarazione dei redditi (schede allegate ai modelli Cud, 730, Unico);
  2. l’importo ottenuto sulla base delle scelte ‘espresse’, vale a dire quelle dei contribuenti che ha indicato come destinataria una specifica associazione scrivendone il codice fiscale;
  3. l’importo proporzionale ottenuto per le ‘scelte generiche’, che rende conto dell’altra possibilità che avevano i contribuenti, cioè limitarsi a indicare con una firma a quale ambito di destinazione avviare il Cinque per mille. I soldi destinati a ciascuna di queste destinazioni, riuniti in altrettanti ‘fondi’, sono stati redistribuiti fra i soggetti iscritti nei relativi elenchi (per quanto riguarda le associazioni, quindi, vale quello del volontariato) sulla base del numero di scelte espresse ottenute da ciascuno. Chi ne aveva ottenute di più, ha ricevuto una quota maggiore di soldi.
  4. infine, l’importo totale, che è la somma delle due voci precedenti, ed è quindi la cifra ottenuta dall’associazione e inviata negli scorsi mesi dal ministero sul conto corrente delle associazioni.
Per fare un esempio, prendiamo l’associazione più premiata: la Onlus Comitato Unicef nel 2006 è stata indicata espressamente come destinataria del Cinque per mille da ben 201.278 cittadini che ne hanno riportato il codice fiscale (01561920586) sulla dichiarazione dei redditi. Il Comitato ha così ottenuto quasi sei milioni di euro (5.939.626,54) come somma del Cinque per mille devoluto dai cittadini che hanno espressamente indicato il suo nominativo (pari a 5.514.820,90 euro) e di quei contributi appartenenti al fondo comune del volontariato conquistati con la ripartizione in proporzione alle scelte ottenute (altri 424.805,64 euro). Secondo quest’ordine, è possibile quindi sapere quanto ha preso ogni associazione.
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