Il Cinque per mille edizione 2009 (400 milioni in palio da suddividere tra associazioni di volontariato, università, enti di ricerca scientifica e sanitaria, associazioni sportive dilettantistiche) è al giro di boa. Entro la fine di questo mese scade infatti l’ultimo obbligo a carico delle associazioni che vogliono partecipare all’assegnazione del contributo. Se entro lo scorso 20 aprile occorreva iscriversi via internet negli elenchi predisposti dall’agenzia delle Entrate, adesso tocca alla parte cartacea. Entro il 30 giugno le associazioni che una volta presentata la richiesta di iscrizione sono state inserite negli elenchi degli enti di volontariato, devono inviare alle Entrate un documento cartaceo nel quale il legale rappresentante dell’ente dichiara che la propria associazione non ha nel frattempo perso i requisiti per beneficiare del contributo. In sostanza, che l’ente da lui rappresentato rientra in quelle tre categorie del no profit ammesse al Cinque per mille (Onlus, associazioni di promozione sociale, associazioni riconosciute e fondazioni) e che risulta iscritto in uno dei registri tenuti da Province e Regioni.

Cosa dice il documento
“Il sottoscritto Xxxxxx, nato a Xxxxxx, Codice fiscale n. xxxx, nella sua qualità di legale rappresentante dell’ente denominato Xxxxxx, consapevole che l’articolo 75 del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n.445 punisce la non veridicità delle dichiarazioni rese con la decadenza dai benefici goduti e che in base all’articolo 76 del medesimo decreto le dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti e l’uso di atti falsi sono puniti ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia,

DICHIARA

  • che per l’ente suddetto continuano a sussistere le condizioni previste dall’articolo 63 bis, comma 1, lettera a) del decreto legge 26 giugno 2008 convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, per essere ammesso al beneficio del 5 per mille dell’IRPEF per l’esercizio finanziario 2009, ai sensi della normativa sopra richiamata;
  • che l’ente suddetto risulta iscritto, a far data dal xxx, al n. xxx del Registro/Albo tenuto da Xxxxx ai sensi della normativa che disciplina il settore di attività cui l’ente appartiene.”

    Cosa fare
    La lettera è da spedire a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno alla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate di riferimento per il territorio nel quale si trova la sede legale dell’ente. In sintesi, si tratta di una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà autenticata dalla firma del presidente e dalla presenza della fotocopia della carta d’identità dello stesso (art. 47 del DPR 28 dicembre 2000, n° 445). Il modello di dichiarazione è disponibile sul sito dell’agenzia delle Entrate: www.agenziaentrate.gov.it. Per agevolare la compilazione e l’invio della dichiarazione sostitutiva quest’anno il software delle Entrate consentiva la stampa di un modello di dichiarazione già compilata, in alcune parti, con i dati immessi con l’iscrizione telematica. La stampata, se ottenuta al momento della registrazione via internet, potrà essere utilizzata, completandone la compilazione nei campi ancora liberi, per l’adempimento di giugno.

    Attenzione
    Il mancato rispetto del termine del 30 giugno 2009 e la mancata allegazione del documento di identità alla dichiarazione sostitutiva costituiscono causa di decadenza dal beneficio del Cinque per mille.

    Ecco gli indirizzi ai quali inviare la dichiarazione sostitutiva, regione per regione:

    Abruzzo - Corso Federico II, 9 - L’Aquila 67100
    Basilicata - Via dei Mille - C.da Canale - Potenza 85100
    Calabria - Via Lombardi s.n.c. - Catanzaro 88100
    Campania - Via Diaz, 11 - Napoli 80134
    Emilia Romagna - Via Marco Polo, 60 - Bologna 40131
    Friuli.V.G. - Viale Miramare, 7 - Trieste 34100
    Lazio - Via G. Capranesi, 60 - Roma 00155
    Liguria - Via Fiume, 2 - Genova 16121
    Lombardia - Via Manin, 25 - Milano 20121
    Marche - Via Palestro, 15 - Ancona 60100
    Molise - Via Scatolone, 4 - Campobasso 86100
    Piemonte - Corso Vinzaglio, 8 - Torino 10121
    Puglia - Via Amendola, 201/7 - Bari 70126
    Sardegna - Via Bacaredda, 27 - Cagliari 09100
    Sicilia - Via Konrad Roentgen, 3 - Palermo 90146
    Toscana - Via della Fortezza, 8 - Firenze 50129
    Umbria - Via Canali, 12 - Perugia 06100
    Valle d’Aosta - Piazza Manzetti, 2 - Aosta 11100
    Veneto – Pal. Erizzo Cannaregio 2139 - Venezia 30100
    Dp. Bolzano - Piazza del Tribunale, 2 - Bolzano 39100
    Dp. Trento - Via Brennero 133 - Trento 38100



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    Quello che è accaduto fino ad ora
    Gli enti del volontariato che rientrano in una delle tipologie indicate dalla legge che ha istitituito il Cinque per mille 2009 (Decreto legge 112 del 2008, articolo 63) hanno presentato la propria domanda utilizzando il relativo software, Entratel o Fisconline. Il 28 aprile 2009 è stato pubblicato l’elenco provvisorio dando la possibilità agli enti interessati di correggere eventuali errori di iscrizione. Una volta verificati questi ultimi, l’Agenzia a maggio ha pubblicato la versione dell’elenco aggiornato.

    Nei prossimi mesi
    La stagione della consegna delle dichiarazioni dei redditi (attraverso le quali i contribuenti scelgono l’associazione o la finalità da dare al cinque per mille dell’Irpef versata) è in corso. Dopo la consegna dei modelli 730, principalmente per i redditi da lavoro dipendente o da pensione, ora tocca ai lavoratori autonomi che dichiarano con Unico. Dopodiché l’amministrazione finanziaria procederà ai controlli. Gli errori più frequenti? Ad esempio il mancato invio della fotocopia del documento d’identità assieme alla dichiarazioni sostitutive. Oppure dichiarazioni false sui requisiti necessari per partecipare al Cinque per mille.
    Le dichiarazione sostitutive dell’atto di notorietà dovranno essere censite e verificate entro novembre, poi l’Agenzia procederà ad altri controlli come la verifica incrociata con gli elenchi regionali e nazionali delle associazioni di volontariato. I controlli procederanno fino alla fine dell’anno.


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