
Non tutte, anzi solo poche Associazioni fra persone con diabete hanno saputo sfruttare l’opportunità del ‘5 per mille’. Chi lo ha fatto si è trovato con alcune decine di migliaia di euro per finanziare le proprie attività.
Qual è il loro segreto?
Sono disponibili on line i dati relativi alle somme provenienti dalla erogazione del 5 per mille sulla dichiarazione dei redditi 2007 effettuata nel 2008 e che verranno erogate alle Associazioni nel 2010. A partire questa pagina si possono scaricare gli elenchi delle associazioni ammesse e di quelle non ammesse.
Già, perché alcuni sodalizi non sono stati ammessi.
Sono dati molto disomogenei. Qualcuno ha riscosso solo 60 euro, qualcuno 50 mila. Tre sodalizi hanno avuto meno di dieci adesioni e tre più di mille.
Accu-Chek per le Associazioni ha cercato nel lunghissimo elenco, i sodalizi fra persone con diabete, dalla ricerca (effettuata manualmente e quindi passibile di qualche omissione) emerge che delle circa 250 associazioni fra persone con diabete recensite da Modusonline nel suo ‘archivio’ solo 100, 101 per l’esattezza hanno chiesto di accedere ai contributi del 5 per mille. Di queste 90 sono state ammesse e 11 respinte.
Uno su cento ce la fa (la firma)
Le 90 associazioni ammesse hanno raccolto insieme 20 mila scelte. Ciò significa che 20 mila persone hanno compilato la apposita sezione della loro dichiarazione fiscale chiedendo che il 5 per mille del loro prelievo fiscale venisse destinato a una specifica associazione impegnata a favore delle persone con diabete. Un bel numero ma migliorabile visto che le persone che sanno di avere il diabete, lo curano e sono seguite da un Servizio specialistico sono almeno cento volte di più.
Mediamente ogni ‘firma’ vale 30 euro. Quando i contribuenti sono più abbienti come i soci dei Lions il valore sale (50 euro), ma è un sodalizio territoriale come l’Associazione Diabete Domani a vantare il maggior contributo pro capite (108 euro).
In totale nemmeno 7 mila euro ad Associazione
In totale sono stati raccolti circa 610 mila euro ai quali si aggiungono 68 mila euro per il riparto delle indicazioni generiche (persone che hanno chiesto che il loro 5 per mille venisse devoluto a una associazione che ha per fine l’assistenza ma non ne hanno specificata nessuna). La media è inferiore a 7 mila euro per associazione ma è una media poco indicativa perché oltre la metà delle associazioni ha tratto dal 5 per mille meno di 4 mila euro e 20 meno di 1500 euro.
Solo 20 associazioni hanno tratto una somma significativa, vale a dire più di 10 mila euro. Quali? Lasciando per un attimo da parte la Fdg che è una organizzazione nazionale, fra i sodalizi territoriali troviamo Sostegno 70 (che opera nella ricca Lombardia) e Diabaino che invece è presente nella ‘povera’ Calabria. Le due associazioni, grazie a un impegno anche promozionale svolto con i loro siti e al ‘martellamento’ telefonico sugli iscritti e le persone vicine sono riuscite a mobilitare rispettivamente 1321 e 1000 persone.
La regione di residenza dei contribuenti non conta molto: Le AGD della Lombardia e della Sicilia sono vicine per cifra raccolta così come le Associazioni dei diabetici della Provincia di Palermo e quella di Milano.
Importante. ‘Censimento’ Associazioni ai fini fiscali: un utile supporto
Un utile supporto per compilare la dichiarazione necessaria alle Onlus che desiderano essere esentati da Iva e imposte sulla cessione di beni e servizi è disponibile gratuitamente sul sito del Sole 24 Ore Si tratta di una video guida, realizzata dal Sole in collaborazione con i consulenti del servizio Infocontinua di CSVnet e dedicata a tutte le 200 mila associazioni che entro il 15 dicembre dovranno rispondere alle 38 domande del modello Eas, secondo quanto previsto dall’art. 30 del Dl 185/2008.
Cliccando qui arriverete alla pagina di apertura del servizio.
I sette video offrono tutte le indicazioni per non sbagliare la compilazione del modello predisposto dall’Agenzia delle Entrate per censire gli enti che godono di benefici fiscali; per ulteriori chiarimenti sono disponibili inoltre la Guida operativa all’adempimento dell’articolo 30, sempre realizzata dal servizio Infocontinua di CSVnet, una selezione di articoli del Sole 24 Ore ed infine i documenti dell’Agenzia delle Entrate.
|