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Finalmente. Il 25 febbraio il decreto legge Milleproroghe (dl 194/2009) è stato approvato in via definitiva dal Parlamento. E tra le proroghe di tempo concesse (assieme a quelle per lo scudo fiscale) c’è anche quella per tutte le associazioni di volontariato che hanno presentato la domanda di partecipazione al Cinque per mille negli anni 2006, 2007 e 2008 ma che, per quello che si chiama un errore formale, ne erano state escluse. La nuova data da tenere a mente è il 30 aprile 2010. In palio, naturalmente per chi si era iscritto nelle liste della agenzia delle Entrate per ricevere il contributo, ci sono diverse decine di milioni (la media è di 15 milioni per ciascun anno). Vediamo nel dettaglio di che cosa si tratta.
L’errore formale
Le regole per partecipare al Cinque per mille si sono consolidate nel corso del tempo. Dopo le iniziali incertezze, dal 2006 a oggi la procedura che un’associazione di volontariato deve seguire per ricevere questi fondi è sempre la stessa. Prima una richiesta via Internet all’agenzia delle Entrate, attraverso un programma che in genere hanno gli intermediari fiscali (Caaf e commercialisti), in genere entro marzo, poi una conferma cartacea entro il 30 giugno con una dichiarazione sostitutiva con la quale il presidente dell’associazione afferma che la onlus, l’associazione riconosciuta o l’associazione di promozione sociale ha i requisiti in regola. Ebbene, gli errori formali riguardano soprattutto questa seconda tappa burocratica. In teoria la compilazione è facile, in allegato con la dichiarazione bisogna soltanto inviare una fotocopia della carta d’identità del presidente. Ma lo sbaglio è dietro l’angolo, specie quando si va di fretta. E così può accadere ad esempio di:
- non stare nei tempi stabiliti nell’invio del plico cartaceo (cioè il 30 giugno)
- dimenticarsi di allegare la fotocopia del documento d’identità
- presentare la dichiarazione in modo non conforme, omettendo alcuni dati richiesti (la firma in fondo alla dichiarazione), oppure non utilizzando il modello che viene indicato dal governo con un Decreto del presidente del consiglio dei ministri (Dpcm)
Dimenticanze, perlopiù. Ma appunto errori. Non di sostanza (nel senso che non si tratta della mancanza da parte dell’associazione di requisiti indispensabili per partecipare al Cinque per mille), ma di forma. Tuttavia, chi li ha commessi ha subito la beffa di vedersi nel poco ambito elenco degli esclusi. Poco ambito anche perché l’elenco contiene già i fondi che sarebbero stati accreditati sul conto corrente dell’associazione, ma che restano congelati.
La lista dei distratti
Prendiamo il Cinque per mille del 2007, cioè l’ultima annata dei fondi che è stata assegnata, lo scorso 30 ottobre. L’elenco delle associazioni che sono restate escluse è consultabile qui.
Come si vede, non si tratta di pochi enti. Oltre 7mila enti di volontariato che sono ancora in attesa di circa 15,5 milioni di euro non assegnati. Tra questi, ci sono anche molte associazioni di diabetici: l’Agdia onlus Nuoro avrebbe diritto a 3.316 euro, l’Associazione diabetici dell’orvietano “a.d.o.” a 5.875, la Fand del Sulcis onlus a 5.923 euro, l’Associazione diabetici Carrara Avenza è in attesa di 1.969, l’Associazione savonese diabetici di 902 euro. Quote a volte non corpose, ma perché buttarle via?
Ora c’è la possibilità per gli esclusi di essere riammessi. E non solo per il Cinque per mille del 2007.
Anche per il Cinque per mille 2006, il cui elenco degli esclusi (aggiornato allo scorso novembre) è scaricabile cliccando qui.
E anche per il Cinque per mille del 2008, anche se fino a questo momento non c’è un elenco degli esclusi (né degli ammessi al contributo).
Correggere l’errore
Innanzitutto, poiché in sostanza si tratta di errori che riguardano una documentazione cartacea inviata negli anni scorsi, per correggere gli errori bisogna inviare la correzione di ciò che mancava o era scorretto. Sempre su carta. Ecco quindi l’elenco delle direzioni regionali delle Entrate a cui dovrete inviare il tutto:
- Abruzzo L’Aquila 67100 Località Centi Colella - Strada Statale 17 Ovest
- Basilicata Potenza 85100 Via dei Mille - C.da Canale
- Calabria Catanzaro 88100 Via Lombardi s.n.c.
- Campania - Napoli 80134 Via Diaz, 11
- Emilia Romagna - Bologna 40131 Via Marco Polo, 60
- Friuli Venezia Giulia - Trieste 34100 Viale Miramare, 7
- Lazio - Roma 00155 Via G. Capranesi, 60
- Liguria - Genova 16121 Via Fiume, 2
- Lombardia - Milano 20121 Via Manin, 25
- Marche - Ancona 60100 Via Palestro, 15
- Molise Campobasso 86100 Via Scatolone, 4
- Piemonte - Torino 10121 Corso Vinzaglio, 8
- Puglia - Bari 70126 Via Amendola, 201/7
- Sardegna - Cagliari 09100 Via Bacaredda, 27
- Sicilia - Palermo 90146 Via Konrad Roentgen, 3
- Toscana - Firenze 50129 Via della Fortezza, 8
- Umbria - Perugia 06100 Via Canali, 12
- Valle d’Aosta - Aosta 11100 Piazza Manzetti, 2
- Veneto - Venezia 30100 Palazzo Erizzo Cannaregio, 2139
- Direzione Provinciale Bolzano - Bolzano 39100 Piazza del Tribunale, 2
- Direzione Provinciale Trento - Trento 38100 Via Brennero, 133
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