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Ben 265,8 milioni di euro stanno per prendere la via di una delle 28.171 associazioni di volontariato che si sono iscritte per partecipare al Cinque per mille 2008.
La notizia è stata data dall’agenzia delle Entrate lo scorso 18 marzo. C’è anche la vostra tra le oltre ventimila fortunate? E quanto hanno ottenuto le altre associazioni di diabetici? Come fare a ricevere i fondi il più in fretta possibile? Ecco un breve vademecum con le regole da seguire.
Il cinque per mille: chi dona e a chi
Pubblicando gli elenchi degli enti beneficiari, l’agenzia delle Entrate ha dato un panorama aggiornato di quello che è il pianeta Cinque per mille. Un piccolo dono, per giunta a costo zero, che ogni cittadino può fare compilando la dichiarazione dei redditi. I fondi arrivati sono quelli relativi all’anno 2008 (assegnati, cioè, sulla base delle dichiarazioni dei redditi guadagnati nel 2007). Si tratta in tutto di 397,5 milioni: a questa somma vanno aggiunti altri 18 milioni che spettano a enti che sono stati esclusi dal beneficio in conseguenza di un errore formale nella procedura di iscrizione.
A donare sono stati 14,6 milioni di persone: per il 71% dei casi lo hanno fatto con il 730, ovvero il modello che utilizzano i lavoratori dipendenti, solo il 28% erano autonomi che hanno quindi compilato Unico. In media ciascun contribuente dona 28,36 euro (ma, naturalmente, ogni donazione è diversa dall’altra perché dipende dal reddito del contribuente). La stragrande maggioranza dei soldi (265,8 milioni su 397,5) è stata destinata al volontariato, pari a 26.596 enti iscritti sul totale di 28.171.
Come faccio a trovare la mia associazione?
Se anche la vostra associazione si era iscritta due anni fa al Cinque per mille è probabile che una somma stia aspettando anche voi. L’importo, grande o piccolo, dipende dal numero di preferenze che avete ottenuto. Verificare è facile: cliccate su questo link.
È il collegamento diretto col sito dell’agenzia delle Entrate, nella sezione Cinque per mille 2008. Vi si aprirà il file in formato pdf con l’elenco di tutte le associazioni di volontariato premiate. Cercate la vostra. Volete anche sapere se qualche altra associazione di diabetici ha partecipato e quanto è riuscita a ottenere? Facile. Usiamo il motore di ricerca (schiacciando sull’immagine di un cannocchiale sulla barra in alto) e inseriamo le parole “diabete” o “diabetici”. Ecco i primi nomi che compaiono: Ade-Associazione diabetici eugubini: 6.505 euro; Adts-Associazione diabetici Tradate Seprio: 2.956 euro; Adv-Associazione diabetici Valdarno: 497 euro; Afaid-Associazione famiglie con adolescente-infante-diabetico: 13.190,98 euro; Amici del diabetico: 9.324... E l’elenco potrebbe proseguire.
A voi la ricerca.
Se la vostra associazione non c’è, ma a suo tempo vi eravate iscritti, allora un controllo potete farlo nell’elenco degli esclusi.
A questo link.
Ma non disperate. Se avete commesso solo un errore formale, vale a dire la banale dimenticanza di una firma o di un timbro, c’è già un modo per aggiustare la posizione dell’associazione e sbloccare i fondi, che nel frattempo restano comunque congelati. Ne parliamo più giù.
Come faccio a ottenere i soldi?
Non ci vorrà molto tempo perché gli enti di volontariato premiati dal Cinque per mille vedano accreditarsi la somma sul conto corrente. L’agenzia delle Entrate ha terminato il calcolo e quindi comunicherà presto ai ministeri competenti l’elenco dei contributi da assegnare, passando attraverso la ragioneria generale dello Stato. Per affrettare le pratiche, però, è essenziale che l’agenzia delle Entrate conosca le coordinate bancarie della vostra associazione. Affrettatevi, quindi, a comunicare il codice IBAN. Potete farlo in due modalità:
- quella telematica, cioè via internet, utilizzando i servizi telematici ma dopo aver chiesto il codice pin;
- consegnando all’ufficio dell’agenzia delle Entrate il modello per la richiesta di accreditamento su conto corrente bancario o postale di rimborsi fiscali. Lo trovate da scaricare qui.
Infine, se la vostra associazione non ha un conto corrente o non volete comunicarne gli estremi, c’è sempre la possibilità di attendere la chiamata del ministero del Welfare e concordare modalità alternative di pagamento.
Tra un anno appuntamento col rendiconto
Una delle novità da ricordarsi è che a partire dal Cinque per mille del 2008 gli enti che hanno ricevuto il contributo devono, entro un anno dalla ricezione delle somme, scrivere un rendiconto – corredato da una relazione illustrativa – nel quale è indicata in modo chiaro e trasparente quale sia stata la destinazione delle somme percepite.
E se siete rimasti esclusi?
Niente paura, come dicevamo. Il decreto legge Milleproroghe 2010 (Dl 194/09, poi convertito nella legge 25/2010) ha dato a tutti gli esclusi la modalità di rimediare agli errori entro il 30 aprile 2010. Naturalmente, deve trattarsi di una dimenticanza. La vostra associazione, per dirla altrimenti, deve avere comunque i requisiti validi per ottenere i contributi (e cioè essere o una onlus, o un’associazione di promozione sociale, o un’associazione riconosciuta). Per inadempienze procedurali basta trasmettere, con una raccomandata con ricevuta di ritorno alla direzione regionale delle Entrate, una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (è lo stesso documento che va presentato entro il 30 giugno di ogni anno per avere il Cinque per mille). Per l’anno 2008, il modello conforme è quello approvato col Dpcm del 19 marzo 2008. Lo potete scaricare qui.
Ricordate di allegare la fotocopia della carta d’identità dell’attuale presidente o legale rappresentante dell’associazione che sottoscrive la dichiarazione.
E il Cinque per mille 2010?
Nessuna novità per ora, ma vi aggiorneremo presto.
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