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numero 1 - marzo 08
5‰ 2008. L’iter burocratico inizia online.
numero 2 - aprile 08
5‰ 2008. Cinque giorni per correggere.
numero 3 - aprile 08
5‰ 2007. Dato l'IBAN ecco i soldi.
numero 4 - maggio 08
5‰ 2008. Cosa deve fare il contribuente.
numero 5 - giungo 08
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numero 10 - aprile 09
Eventi. Un successo 'assicurato'.
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5‰ 2009. Una lettera all'Agenzia
numero 12 - ottobre 09
Fisco. Un censimento per non pagare imposte.
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5‰ 2007. Quanti soldi arrivano dal 5 per mille 2007.
numero 14 - gennaio 10
Comunicazioni. Tanti auguri e una proposta per iniziare al meglio il 2010!
numero 15 - marzo 10
5‰ proroga. Una speranza per gli esclusi
numero 16 - aprile 10
5‰ 2008. Ecco i contributi


Accu-Chek e Modus on Line hanno realizzato e mantengono un censimento delle Associazioni fra persone con diabete in Italia.

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Il contributo destinato alle associazioni è stato (per fortuna) stanziato dallo Stato. E la procedura per avere accesso a questi finanziamenti tende a ripetere ormai lo schema degli anni passati. Buone notizie, quindi, per voi associazioni. Anche quest’anno ci sono centinaia di milioni (la cifra dovrebbe essere appena inferiore ai 400) da chiedere allo Stato. Un solo inconveniente: anche stavolta occorre fare presto per iscriversi. Ci sono davvero pochissimi giorni. Segnatevi sul calendario il 7 maggio. Così ha deciso il decreto del presidente del consiglio dei ministri del 23 aprile.

Le novità
Prima di spiegare la procedura da seguire per rientrare tra i possibili beneficiari del contributo concentriamoci sulle novità che contraddistinguono il Cinque per mille del 2010 rispetto alle precedenti edizioni. La prima è che è tornato un concorrente in più nella corsa ai contributi. Tra le categorie di enti che possono ricevere le donazioni da chi paga l’Irpef sono stati aggiunti anche i Comuni. In sostanza, ciascun contribuente potrà destinare lo 0,5 % dell’imposta alle attività sociali del Comune di residenza. Questo non accedeva dal 2006, primo anno di vita del Cinque per mille. Un concorrente che si aggiunge, dunque, alle tre categorie di beneficiari che esistono da sempre (volontariato, ricerca scientifica, ricerca sanitaria) e alla quarta che si è aggiunta cammin facendo (le associazioni sportive dilettantistiche). Una ragione di più per affrettarsi a iscriversi e inoltre iniziare a svolgere una campagna di marketing con l’obiettivo di raggiungere chi potrebbe ricordarsi di inserire il vostro codice fiscale nella scheda del cinque per mille, ma ha bisogno di un messaggio in più per essere convinto.

Date da segnarsi sul calendario
Un po’ di date da tenere a mente. Entro il 31 maggio i contribuenti che dichiarano i redditi col modello 730 (si tratta perlopiù di lavoratori dipendenti, ma non solo) devono andare in uno dei centri di assistenza fiscale o da un professionista per dichiarare quanto hanno guadagnato. In quell’occasione, compileranno una scheda allegata che si chiama 730-1, con la quale si destina il Cinque per mille. Al contribuente vengono lasciate due scelte: mettere una semplice firma in uno dei cinque spazi bianchi relativi alle categorie di beneficiari (in questo caso i suoi soldi andranno ripartiti tra tutti quelli che saranno inseriti nell’elenco) oppure scrivere il codice fiscale di un solo ente o una singola associazione. Per raggiungere questa vasta platea di contribuenti dovrete agire ora. Hanno invece più tempo gli altrettanto numerosi contribuenti che devono presentare il modello Unico (entro il 30 giugno per chi sceglie la forma cartacea e consegna il plico alla posta, il 30 settembre per chi usa la comunicazione via internet). Dunque con loro (in genere si tratta di lavoratori autonomi) si potrà scegliere una strategia di comunicazione a lungo termine. Ma veniamo ora all’iscrizione.

Domande da presentare solo via internet
Entro venerdì 7 maggio le associazioni che vogliono iscriversi al Cinque per mille 2010, ricevendone i fondi in base alle preferenze ottenute dai contribuenti, possono farlo gratuitamente. La procedura d’iscrizione, però, avviene interamente via Internet e utilizzando i pacchetti informatici predisposti dall’agenzia delle Entrate che trovate qui.

Per utilizzarlo, però, bisogna essere abilitati ai servizi Entratel o Fiscotel. Chi non ce li ha deve andare nei Caf o dai professionisti abilitati (in genere i commercialisti) per l’invio, presentando questo modello compilato in ogni sua parte. Possono iscriversi solo le associazioni che rientrano in queste tre tipologie di associazioni: le Onlus (Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale) previste dall’art.10 del Dlgs 460/97; le associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali (previste dall’art. 7, commi 1 2 3 e 4, della legge 383/2000); le associazioni riconosciute che operano nei settori indicati dall’art. 10, comma 1, lettera del D.lgs 4/12/1997, cioè essenzialmente nel sociale, o nella tutela della cultura o dell’ambiente o dei diritti.

Attenti alla data: l’agenzia delle Entrate non accetta le domande presentate oltre la scadenza né quelle che arrivano in altra forma (ad esempio quella cartacea) diversa dalla procedura indicata. Quando siete dal commercialista o al Caf ricordatevi di due cose: farvi consegnare la ricevuta che attesa l’avvenuto invio della domanda e (opzionale) fatevi stampare anche un modello precompilato con i dati inseriti all’atto dell’iscrizione: si tratta di un documento che vi agevolerà al momento della dichiarazione confermativa che dovrete spedire a giugno. Devono iscriversi tutte le associazioni che vogliono il Cinque per mille: anche quelle che vi hanno partecipato negli anni passati sono tenute a riscriversi.

Che cosa succede dopo?
Maggio sembra proprio destinato a essere un mese pieno di scadenze per le associazioni che partecipano al Cinque per mille. Infatti, entro il 14 maggio (una settimana dopo la chiusura delle iscrizioni) l’agenzia delle Entrate pubblicherà un primo elenco provvisorio delle associazioni, che sarà quello che verrà pubblicato sul sito e messo a disposizioni dei contribuenti che vorranno fare la donazione. Controllate bene i dati che vi riguardano: ogni errore anche di trascrizione (specie nel codice fiscale) potrebbe trasformarsi in un ostacolo per l’arrivo dei soldi. A comunicare l’errore deve essere chi rappresenta legalmente l’associazione, in genere il presidente, con una raccomandata inviata alla direzione regionale dell’agenzia delle Entrate. Le richieste di correzione vanno inoltrate entro il 20 maggio.

Ecco quindi l’elenco delle direzioni regionali delle Entrate:

Abruzzo – L’Aquila 67100 Località Centi Colella - Strada Statale 17 Ovest
Basilicata – Potenza 85100 Via dei Mille - C.da Canale
Calabria – Catanzaro 88100 Via Lombardi s.n.c.
Campania – Napoli 80134 Via Diaz, 11
Emilia Romagna – Bologna 40131 Via Marco Polo, 60
Friuli Venezia Giulia – Trieste 34100 Viale Miramare, 7
Lazio – Roma 00155 Via G. Capranesi, 60
Liguria – Genova 16121 Via Fiume, 2
Lombardia – Milano 20121 Via Manin, 25
Marche – Ancona 60100 Via Palestro, 15
Molise – Campobasso 86100 Via Scatolone, 4
Piemonte - Torino 10121 Corso Vinzaglio, 8
Puglia – Bari 70126 Via Amendola, 201/7
Sardegna – Cagliari 09100 Via Bacaredda, 27
Sicilia – Palermo 90146 Via Konrad Roentgen, 3
Toscana – Firenze 50129 Via della Fortezza, 8
Umbria – Perugia 06100 Via Canali, 12
Valle d’Aosta – Aosta 11100 Piazza Manzetti, 2
Veneto – Venezia 30100 Palazzo Erizzo Cannaregio, 2139
Direzione Provinciale Bolzano – Bolzano 39100 Piazza del Tribunale, 2
Direzione Provinciale Trento – Trento 38100 Via Brennero, 133

Dopo aver verificato gli errori, verrà pubblicato il 25 maggio l’elenco definitivo.

Il successivo (e tradizionale) impegno sarà il 30 giugno, data entro la quale le associazioni dovranno confermare alle Entrate la permanenza dei requisiti validi per la partecipazione al Cinque per mille. Ma su questo vi aggiorneremo presto.
Resta in ultimo da dire che anche per il Cinque per mille 2010, come da due anni a questa parte, vale la regola della rendicontazione: entro un anno dall’arrivo dei contributi ogni ente dovrà illustrare (con rendiconto dettagliato e relazione illustrativa) come ha utilizzato i soldi che gli sono stati donati dai contribuenti.

 

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