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L’iscrizione on line non basta. Le associazioni che vogliono ricevere i contributi per il 2008 devono inviare per posta entro il 30 giugno
tre documenti all’amministrazione fiscale.
Per tutte le associazioni che si sono iscritte al Cinque per mille 2008 e che fanno parte dei circa 77mila ammessi agli elenchi delle Entrate,
il mese di giugno è molto importante perché porterà all’ultimo, fondamentale, obbligo per partecipare all’assegnazione dei fondi.
Entro il 30 giugno, infatti, bisognerà inviare all’Agenzia delle Entrate una dichiarazione cartacea nella quale il legale rappresentante
dell’associazione, in genere il presidente, certifica che l’associazione possiede ancora i requisiti per essere ammessa fra i destinatari
del contributo.
Cos’è il documento e come lo si compila
Con ‘requisito’ s’intende che l’associazione deve fare parte di una delle categorie del volontariato che, come stabilito dalla Finanziaria,
possono accedere al Cinque per mille: Onlus (organizzazione non lucrativa di utilità sociale), associazioni di promozione sociale, associazioni
riconosciute senza scopo di lucro che operano nello stesso settore delle Onlus. Queste caratteristiche erano necessarie anche a marzo,
al momento cioè dell’iscrizione telematica. Solo che adesso le Entrate chiedono la conferma scritta che nel frattempo la situazione non sia
cambiata. Per questa dichiarazione (una comune autocertificazione prevista dal DPR 445/2000) bisogna utilizzare un modulo approvato con
decreto dal Ministero, che si può scaricare e stampare dal sito dell’Agenzia delle Entrate
(www.agenziaentrate.gov.it). Come per ogni autocertificazione, anche questa dovrà essere
accompagnata, pena nullità, da una fotocopia del documento d’identità di chi la sottoscrive.
I dati richiesti
Al momento di compilare il modulo, il rappresentante dell’associazione si trova di fronte alla richiesta di diverse informazioni. Alcune
riguardano proprio lui, e sono dati anagrafici come nome, data e luogo di nascita, codice fiscale. Poi viene la parte dell’associazione,
della quale bisogna indicare la denominazione (così come figura nel registro degli enti in cui è iscritta), il codice fiscale e la sede legale.
Nella seconda parte del modulo, invece, bisogna scrivere due cose:
ribadire che le condizioni previste dall’ultima finanziaria (articolo 3, comma 5, della legge 244/07) per i possibili beneficiari del Cinque per mille 2008 continuano ad esistere anche adesso;
indicare gli estremi dell’iscrizione dell’associazione al relativo registro o albo: data, numero di registrazione ed ente pubblico che detiene il registro.
Se non si conoscono questi ultimi dati, è bene sapere a chi ci si può rivolgere per avere le informazioni necessarie.
Per quanto riguarda le Onlus, bisogna distinguere tra quelle ‘di opzione’ (cioè che hanno chiesto la propria iscrizione all’Anagrafe delle Onlus) e quelle ‘di diritto’, che lo sono diventate automaticamente. Per le prime, il registro da consultare è quello che si trova alla Direzione regionale delle Entrate, che raggruppa tutte le Onlus.
Per le altre ‘di diritto’ (in sostanza, le organizzazioni di volontariato, le ONG e le cooperative sociali), bisognerà rivolgersi all’ente nazionale, regionale o provinciale, che tiene il registro nelle quali è iscritta l’associazione.
Percorso simile per le associazioni di promozione sociale e per le associazioni riconosciute.
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