Questo concorso nasce per allargare a tutte le persone interessate al diabete l’esperienza fatta da un gruppo di ragazzi e ragazze, gli autori del libro L’isola che non c’è. Una esperienza che a sua volta affonda le sue radici lontano.

L’isola che non c’è
Un gruppo di ragazzi e ragazze racconta una storia collettiva, autobiografica quel che basta e – con l’aiuto di un medico e di uno scrittore – racconta come è davvero vivere con il diabete. Settanta pagine che si scaricano in un attimo e si leggono con mille emozioni.

Dal team al libro passando per la chat
Come è nato l’Isola che non c’è? Dario Iafusco, diabetologo del Centro di diabetologia pediatrica G. Stoppoloni, fondatore e anima di un sito e di una chat riservata a ragazzi con diabete racconta la storia di un libro di grande successo nato da un appuntamento al quale nessuno si era presentato.

L’autobiografia di un impegno
Roche Diagnostics produce lettori della glicemia e microinfusori strumenti che permettono alla persona con diabete di gestire davvero il suo diabete.
Un punto di osservazione privilegiato che ha permesso di individuare e proporre alla diabetologia italiana nell’ambito di una articolata attività, spunti di riflessione quali l’educazione terapeutica e l’autobiografia.


 

 
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