
Cosa significa raccontarsi? Perché forse vale la pena di farlo?
Perché questo concorso? Tre testimonianze possono aiutare a capire di più.
Scrivere di sé come atto formativo
Cosa significa scrivere di sé, in che senso può essere definito un atto formativo? Intorno a questi temi lavora un gruppo di studiosi
riuniti intorno al professor Duccio Demetrio. Fra di loro Natalia Piana ha sperimentato il ruolo
dell’autobiografia di persone alle prese con una condizione o una malattia. In questa intervista Natalia Piana racconta la sua esperienza
di incontri e corsi di autobiografia insieme a giovani con diabete...
L’autobiografia fa bene al diabete?
In che misura raccontarsi aiuta a ritrovarsi? Francesco Prisco, responsabile del Servizio di
Diabetologia pediatrica dove è nato il libro "L’Isola che non c’è" e promotore di questo concorso, descrive le ricadute che una esperienza
autobiografica può avere nella persona insulinodipendente. Per associare al racconto in cifre del diario glicemico uno in parole dei propri
vissuti...
Scrivere è una malattia
Flavio Soriga, giovane scrittore ‘professionista’ racconta dell’esperienza un po’ sacra, un po’
deviante dello scrivere, soprattutto quando nella scrittura ci si mette la carne e il sangue proprio. E forse indirettamente dà anche
qualche consiglio.
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