Da quando conosco il mio attuale marito, difficilmente mi capita di dormire da sola.

Qualche congresso, qualche gita con una amica, ma, per la maggior parte delle volte, lui, è vicino a me.

E, siccome ha il sonno leggerissimo, è una garanzia riguardo al possibile ingresso di ladri in casa e per gli allarmi del microinfusore.

Lui sente tutto. Sia che vibri e sia che suoni, lui è lì, che sente ogni vibrazione e veglia su di me.

No, scherzo, non è così romantico, mi dà una pedata per svegliarmi e ricordarmi che ho il diabete e che forse devo fare qualcosa.

Quando facevo l’università non vivevo a casa con i miei, ma lontano e con altri ragazzi. A volte, per dei periodi, ho vissuto anche da sola. Non avevo a disposizione la tecnologia di oggi e usavo le penne di insulina. Eppure, sono ancora viva e mai mi ha attanagliato l’ansia durante la notte.

Forse era anche l’incoscienza della gioventù perché adesso, a pensarci meglio, forse un po’ ho rischiato o comunque mi sarei potuta trovare in situazioni difficili da gestire completamente da sola… e mi viene un po’ d’ansia a pensarci ora.

Voi che cosa ne pensate?

Avete mai avuto paura di dormire da soli?

Di non accorgervi che la vostra glicemia sta facendo i capricci?

Fatemi sapere! Scrivetemi per raccontarmi di voi.

Dai scrivetemi la vostra storia.

Ogni venerdì vi racconterò la mia!

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