Uno studio tedesco, pubblicato su “JAMA”, ha studiato l’associazione che intercorre tra le infezioni virali ricorrenti alle vie respiratorie, registrate durante i primi 6 mesi di vita del bambino, e il rischio di sviluppare il diabete di Tipo 1.

Le infezioni virali ricorrenti alle vie respiratorie registrate durante i primi 6 mesi di vita del bambino aumentano il rischio di sviluppare il diabete di Tipo 1.
Questo è il risultato di un nuovo studio pubblicato su JAMA e condotto da ricercatori dell’Helmholtz Zentrum München, i quali hanno analizzato il legame esistente tra infezioni del tratto respiratorio, come il comune raffreddore, l’influenza, la tonsillite, la bronchite e la polmonite, e il rischio di sviluppare il diabete di Tipo 1.
Gli esperti hanno esaminato i dati di 295.420 bambini nati tra il 2005 e il 2007 in Baviera, e li hanno poi seguiti per una media di 8,5 anni. Durante il periodo di follow-up, 720 bambini hanno ricevuto una diagnosi di diabete di Tipo 1.

I ricercatori hanno scoperto che i bambini che avevano sofferto di infezioni alle vie respiratorie tra la nascita e i 2,9 mesi di età, o tra i 3 e i 5,9 mesi di età, hanno corso maggiori rischi di ricevere la diagnosi di diabete dall’età di 8 anni, rispetto ai bambini che non avevano sviluppato infezioni del tratto respiratorio in quella fascia di età. Il rischio potrebbe ulteriormente aumentare, secondo gli studiosi, nel caso il bambino avesse sviluppato un’infezione alle vie respiratorie durante entrambi gli intervalli di età.

Fonte: A Beyerlein et al. JAMA. 2016; 315(17): 1899-1901.

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