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Termine non presente nel dizionario, vedi sotto un elenco di termini che potrebbero essere correlati.

"alimentazione"

Assunzione

Termine generico che definisce l’atto di introdurre qualcosa nell’organismo. Si assumono zuccheri mangiando o bevendo e si assumono farmaci attraverso pillole o iniezioni. Si dice quindi ‘assunzione di carboidrati’ o ‘assunzione di insulina’.

Borderline

Significa ‘al limite’. Glicemia borderline è un termine ormai non più usato per definire le alterazioni della glicemia non classificabili come diabete, che vengono oggi classificate più correttamente come glicemia a digiuno alterata (IFG) e ridotta tolleranza al glucosio (IGT). Si definiscono invece disturbi borderline del comportamento alimentare quei comportamenti di perdita del controllo alimentare che non rientrano nella definizione di bulimia o di anoressia.

Bulimia

Disturbo del comportamento alimentare caratterizzato dalla tendenza a sovralimentarsi; è spesso associato a pasti compulsivi (binge eating) effettuati generalmente nelle ore notturne o in solitudine. La persona bulimica può non essere sovrappeso se si libera del cibo introdotto in modo compulsivo vomitando.

Caloria

Unità di misura del valore energetico dei cibi (solidi e bevande). Se il totale delle calorie assunte supera il fabbisogno calorico dell’individuo, una parte dell’eccesso viene trasformato in grasso provocando un aumento di peso e altre conseguenze metaboliche. Sono particolarmente ricchi di calorie i grassi (9 calorie per grammo), mentre carboidrati e proteine contengono 4 calorie per grammo. Importante ricordare che un'importante e spesso misconosciuta fonte di calorie è l'alcol che ne contine 7 per grammo.

Colesterolo

È un particolare tipo di grasso (lipide) prodotto dall’organismo (85% del totale) o assunto tramite alimenti di origine animale come grassi (burro, lardo), carni grasse, uova, latticini e formaggi (15% del totale). È una sostanza importante per la formazione delle membrane delle cellule, ma un eccesso di colesterolo nel sangue favorisce la formazione di depositi (placche aterosclerotiche) sulle arterie, causa principale delle malattie cardiovascolari.

Diabete Gestazionale

È un tipo di diabete che compare durante la gravidanza e scompare dopo il parto. Costituisce un importante fattore di rischio per lo sviluppo futuro di diabete di tipo 2. Se non trattato, il diabete gestazionale mantiene il nascituro in un ambiente iperglicemico che lo fa letteralmente ‘ingrassare’ (macrosomia fetale) e questo può rendere difficile il parto, può comportare crisi ipoglicemiche al bambino subito dopo il parto e un rischio molto maggiore di sviluppare nel corso degli anni obesità o diabete. Il diabete gestazionale viene trattato con una alimentazione moderata, esercizio fisico ed eventualmente con il ricorso a farmaci.

Diario Alimentare

Diario nel quale una persona elenca cosa ha mangiato in un certo arco di tempo, specificando le quantità. Se il diario è richiesto nell’ambito della terapia di un disturbo del comportamento alimentare (bulimia, anoressia, etc.) può essere importante indicare anche alcuni elementi di contesto (a pasto, fuoripasto, seduti o in piedi, da soli o in compagnia).

Dietista

Specialista in nutrizione presente in molti Servizi di Diabetologia. Generalmente non rilascia diete prefissate, ma aiuta la persona con diabete a modificare le proprie abitudini alimentari lavorando sulla scelta e la preparazione degli alimenti e sulle frequenze con la quale alimenti più o meno salutari vengono inseriti nella alimentazione quotidiana.

Fabbisogno Calorico

Si definisce fabbisogno calorico giornaliero la quantità di energia (espressa in calorie) necessaria al mantenimento del peso corporeo. Si calcola tenendo presenti diversi fattori quali: età, sesso, peso, altezza, quantità e tipo di attività fisica.

Fibre

Le fibre sono sostanze presenti in alcuni alimenti, soprattutto nella verdura, nella frutta nei legumi e negli alimenti ‘integrali’. In un’alimentazione sana, ogni pasto dovrebbe prevedere una portata di alimenti ad alta cncentrazione di fibre. Le fibre danno un senso di sazietà, senza apportare calorie. La loro digestione è ‘impegnativa’ e nell’apparato gastrointestinale si gonfiano assorbendo l’acqua. Sono contenute in alimenti ricchi di vitamine e sali minerali e favoriscono la peristalsi, cioè il transito degli alimenti nell’intestino, con effetti di prevenzione anche nei confronti del tumore del colon-retto. Infine, le fibre rallentando la digestione permettono agli zuccheri semplici di essere assorbiti in modo graduale anzichè arrivare tutti insieme nel sangue. Per questo si consiglia di prevedere una porzione di fibre nei pasti dove è presente un dolce. Se si tratta di verdure, attenzione a non condirle con troppo olio o sale, optando invece per aceto, limone, pepe, senape o spezie.