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Termine non presente nel dizionario, vedi sotto un elenco di termini che potrebbero essere correlati.

"circolazione"

Angiografia

Esame radiologico che studia i vasi sanguigni dopo l'iniezione di un mezzo di contrasto iodato (liquido visibile ai raggi X). Viene utilizzato per studiare l'arteriopatia obliterante agli arti inferiori o altri distretti colpiti da aterosclerosi.

Arteria

È un vaso sanguigno, una sorta di ‘tubo’ attraverso il quale il sangue dal cuore raggiunge il resto dell’organismo. Una alimentazione troppo ricca di grassi e zuccheri, così come la sedentarietà, contribuisce a rovinare il rivestimento interno delle arterie, l’endotelio, provocandone la chiusura progressiva e l’indurimento (arteriosclerosi).

Claudicatio Intermittens

Tipico sintomo della arteriopatia obliterante periferica. La persona che ne soffre avverte, dopo alcune decine o centinaia di passi, un dolore simile a un crampo al polpaccio, alla coscia o al gluteo. Il dolore si attenua e sparisce in pochi minuti semplicemente con il riposo.

Edema

L’accumulo abnorme di liquidi in un organo o un tessuto. Nella persona con diabete la cattiva circolazione e/o la nefropatia possono dare edema degli arti inferiori.

Elettrocardiogramma

Esame che registra l'attività elettrica del cuore, evidenziandone eventuali alterazioni ad esempio di tipo ischemico o aritmico. Può essere eseguito anche sotto sforzo (ad esmepio durante una camminata a carichi crescenti sul tapis roulant o sul cicloergometro).

Embolo

Particella solida o gassosa che si forma all’interno di un vaso sanguigno (vene o arterie) o nelle cavità del cuore (atri o ventricoli) e che viene successivamente trasportato in circolo in un’altra parte del corpo fermandosi in un vaso più piccolo. Può essere un coagulo ematico (trombo), una particella di grasso che si stacca da un osso fratturato o dalla parete di un vaso aterosclerotico, una bolla d’aria. Particolarmente gravi sono le conseguenze dell’embolia polmonare, dell’embolia coronarica (infarto), dell’embolia cerebrale (ictus).

Endotelio

Lo strato di cellule che riveste la parte più interna (la tonaca intima) di un vaso sanguigno. Non è solo un rivestimento, ma un tessuto che contribuisce a controllare il regolare scorrimento del sangue, a modulare i processi riparativi, a gestire il traffico di cellule e molecole tra i due compartimenti (vascolare ed extravascolare); produce molte molecole, alcune attive nelle immediate vicinanze, altre a distanza (ormoni).

Fibrinolitica

Capacità di un farmaco, di una sostanza o di una attività (ad esempio l’esercizio fisico) di ‘sciogliere’ un trombo o un embolo. I farmaci fibrinolitici sono utilizzati per sciogliere trombi o emboli che hanno occluso un vaso sanguigno (per esempio in corso di infarto miocardico o di ictus cerebrale) e per ridurre la formazione impropria di fibrina.

Ictus

L’ictus (letteralmente ‘colpo’). Sinonimi: accidente cerebrovascolare, stroke, colpo apoplettico. È una lesione cerebrovascolare acuta causata dall’interruzione del flusso di sangue al cervello per ostruzione o rottura di un’arteria. I neuroni, privati dell’ossigeno e dei nutrimenti necessari anche solo per pochi minuti, muoiono. Le cellule cerebrali distrutte innescano una reazione infiammatoria che distrugge altre cellule in un’area circostante più grande di quella interessata dalla lesione iniziale. Poiché i neuroni normalmente non si rigenerano, il danno causato dall’ictus è permanente. A seconda della parte del cervello colpita, l’ictus può avere come conseguenze la paralisi e la perdita di alcune funzioni (la parola, la visione o la memoria). È la prima causa di invalidità negli adulti. E' più frequente nella popolazione diabetica che nei non diabetici.

Ipoperfusione

Riduzione del flusso di sangue ad un organo o tessuto