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Termine non presente nel dizionario, vedi sotto un elenco di termini che potrebbero essere correlati.

"diabete tipo 2"

Acanthosis Nigricans

E' un'alterazione della pelle, caratterizzata dalla comparsa di chiazze scure in particolare a livello della nuca, delle pieghe ascellari, ai lati del collo, sull’addome e vicino all’ombelico. E' associata all'insulinoresistenza e si può osservare sia nelle persone con diabete di tipo 2 sia nel pre-diabete.

Antidiabetici Orali

Farmaci assunti per bocca e utilizzati dalle persone con diabete di tipo 2 per ridurre il livello della glicemia. Hanno diversi meccanismi d'azione.

Arteriosclerosi

È il problema principale per la persona con diabete di tipo 2, la base delle ischemie e di molti infarti e ictus. Consiste nell’indurimento e nell'ostruzione progressiva delle arterie causata dalla formazione di placche contenenti depositi di grassi e trombi di piastrine, sulla parete interna delle arterie stesse (endotelio). Il processo aterosclerotico inizia nell’infanzia ed è molto complesso. E' casuato dai fattori di rischio cardiovascolare: diabete, fumo, colesterolo alto, ipertensione e ipercoagulabilità. L’esercizio fisico, un’alimentazione sana e alcune terapie farmacologiche (statine contro il colesterolo, farmaci antipertesivi, anti-diabete e anti-aggreganti piastrinici). Molto importante è smettere di fumare. Questa condizione può portare all'ictus, all'infarto, a problemi della retina (occhi) e dei reni.

Asintomatico

Letteralmente che non dà sintomi. In genere usato per definire condizioni patologiche di cui la persona affetta non si rende conto. Il diabete di tipo 2 è generalmente una condizione asintomatica.

Chirurgia Bariatrica

È il trattamento chirurgico dell’obesità. Sono stati messi a punto diversi interventi che possono essere classificati in: gastro-restrittivi (es. bendaggio gastrico, gastroplastica verticale); malassorbitivi (che riducono l'assorbimento del cibo) quali la diversione bilio-pancreatica; misti (abbinano la compenente gastrorestrittiva all'induzione di malassorbimento), quali il bypass gastrico. Alcuni interventi, oltre a determinare un'importante perdita di peso, possono portare alla risoluzione del diabete di tipo 2; per questo si parla anche di chirurgia 'metabolica'.

Coma Iperosmolare

Stato di incoscienza, preceduto da confusione e sonnolenza, associato ad una marcata perdita di liquidi e ad aumento della glicemia a valori estremi (800-1.000 mg/dl); è causato dalla mancanza di insulina, ma è caratterizzato dalla assenza di chetoacidosi. Più che da un cattivo controllo del glucosio nel sangue, il coma iperosmolare deriva da una profonda disidratazione in soggetti, in genere anziani, affetti da diabete di tipo 2. Può essere provocato dalla somministrazione di cortisonici (che aumentano la glicemia) o di diuretici che auemntano la peridta di liquidi e la disidratazione in un pazinete con un diabete magari già scompensato.

Epatite

Infiammazione del fegato, causata da un agente infettivo, da farmaci, da sostanze tossiche o da alterazioni metaboliche. Può essere acuta (l'epatite A, l’epatite da farmaci) o cronica (l’epatite da virus B o virus C). L’epatite cronica può durare a lungo, a volte per tutta la vita, e può evolvere in cirrosi quando le cellule epatiche (epatociti) vengono sostituite in modo disordinato da tessuto fibroso. Può essere provocata da virus (es. HBV, HCV.), da farmaci, da sostanze chimiche industriali, dall’eccessivo consumo di alcol. Una forma particolare di epatite si osserva nelle persone in sovrappeso/obese e nelle persone con diabete tipo-2 con insulinoresistenza (steatoepatite non alcolica).

Glicemia Postprandiale

La glicemia postprandiale, misurata due ore dopo il pasto (colazione, pranzo, cena), indica i livelli massimi di glucosio nel sangue in condizioni di normale funzionamento dell’organismo. Spesso un’alterazione della glicemia postprandiale (che non deve superare i 200 mg/dl) è il primo segno di diabete di tipo 2.

Glinidi

Classe di farmaci antidiabetici orali per il trattamento del diabete di tipo 2. Al pari delle sulfoniluree stimolano la produzione di insulina da parte delle beta-cellule pancreatiche. Comprendono la repaglinide, che è assorbita rapidamente in 30-60 minuti e svolge gran parte della sua azione in 1-2 ore, esaurendosi poi rapidamente, e la nateglinide, che determina una rapidissima liberazione di insulina in risposta all’aumento postprandiale della glicemia.

Inibitori Di Dpp-4

Classe di farmaci orali utilizzati nel trattamento del diabete di tipo 2. Detti anche gliptine. In Italia sono disponibili: sitagliptin, vildagliptin, saxagliptin, linagliptin, alogliptin. Attraverso l'inibizione della dipeptidil peptidasi 4 (DPP-4) aumentano i livelli circolanti di Glp-1 e GIP nel sangue, che a loro volta stimolano la secrezione di insulina, inibiscono quella di glucagone e rallentano lo svuotamento gastrico, determinando così un abbassamento della glicemia.